Isabella Internò, l'ex fidanzata di Denis Bergamini
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NON FU SUICIDIO

CASO BERGAMINI. Una lettera accusa: «Isabella colpevole. Lo ha ammazzato»

Il calciatore del Cosenza morì travolto da un tir sulla statale Ionica. Successive verifiche hanno confermato che il decesso avvenne prima dell’investimento

Dopo 28 anni la verità viene a galla: Denis Bergamini è stato strangolato con una sciarpa di lana e per mano di più persone e in un secondo momento il suo corpo è stato gettato sull’asfalto. Questo il risultato del nuovo sofisticato esame autoptico, svolto nei giorni scorsi, che ha fatto cadere la tesi del suicidio sotto un camion sulla statale 106 Ionica all’altezza di Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza.

L’ufficializzazione di tale risultato, fa trapelare nuove sconvolgenti rivelazioni sul caso che ha attirato per anni l’attenzione nazionale. Ma ora spuntano altre scottanti indiscrezioni: una lettera scritta da una donna che si è presentata come la fidanzata di Denis, rivolta alla famiglia Bergamini. A rivelarla è la trasmissione televisiva “Quarto Grado” che getta una nuova luce sul mistero. «Lo so voi non mi conoscete e so anche che quello che sto per dirvi vi sconvolgerà più di quanto già non lo siate…» così inizia la lettera della donna che dice di conoscere molto bene Denis Bergamini. La donna che ha taciuto per anni e anni, nascondendo la missiva, ora ha deciso di farsi avanti e parlare per «il peso troppo grande da sopportare». La misteriosa autrice della lettera sostiene di essere la “Bergamini2“, la vera fidanzata, non Isabella Internò (attualmente indagata insieme a Raffaele Pisano, l’autista del camion che investì Bergamini).

Nella missiva si fa riferimento alla storia d’amore tra la misteriosa donna e Denis; al progetto di matrimonio tra i due e persino al prospettive di avere dei figli. «Ci siamo conosciuti 6 anni fa a Russi, dove lui giocava, già allora avevamo un’avventura sentimentale. Ci siamo rincontrati quest’anno a maggio, sempre nel mio paese, ed è bastato rivederci per riaccendere un sentimento che ere stato soffocato. Il giorno prima di partire per il ritiro venne a casa mia. Prima di salire in macchina mi chiese di sposarlo, lasciandomi di stucco. Diceva che mi amava moltissimo, come non aveva mai amata nessun’altra ragazza».

Due giorni prima che Denis venisse trovato cadavere le avrebbe confessato al telefono che c’era qualcuno che gli voleva male: «Sentii – continua la missiva – che c’era qualcosa che non andava nel suo tono di voce. Gli chiesi se avesse fatto dei torti a qualcuno. Mi rispose dopo un attimo di silenzio: l’unico torto che posso aver fatto è stato quando ho lasciato Isabella. Ricordati che qui siamo in meridione, per qualcuno potrebbe essere stato un brutto affronto».

Parole inquietanti e che fanno riflettere. Parole che potrebbero costituire una svolta per le indagini. La lettera, infatti, è ora al vaglio degli inquirenti ed è stata analizzata nel dettaglio dal procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla. Insomma, un vero atto d’accusa verso la donna che ora deve rispondere di omicidio volontario e che continua a professarsi innocente.

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