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Dopo il nuovo bando pubblicato dalla Prefettura

IL CASO. Ecco altri profughi. I sindaci protestano: «Non ci ascoltano»

In molti lamentano l’imposizione dall’alto: «Non contiamo, chiudiamo il municipio»

«Domani (oggi, ndr) scriverò al prefetto e spiegherò che non è ammissibile sapere da fonti di informazione non ufficiale che i Comuni dovranno potenzialmente ospitare un certo numero di profughi a testa. Sono molto amareggiato anche perché mi sono confrontato con altri sindaci del circondario, come Trofarello e Carmagnola e anche loro non sapevano nulla.  In questi modi si alimenta solo la criticità sociale».

Mattia Robasto è il sindaco di Virle, paese con un pugno di residenti (1500), ma che idealmente sta guidando la rivolta di molti primi cittadini dopo la notizia del bando emesso dalla Prefettura, che prevede l’arrivo in 200 comuni della provincia, Torino compresa, di circa 6mila profughi.

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