UNA PARROCCHIA AL GIORNO

Caselle, il parroco si vende la casa per salvare il suo oratorio

Servono 100mila euro, avviata una raccolta fondi

L'oratorio di Caselle.

Tra la chiusura e il prosieguo dell’attività nell’oratorio Giovanni XXIII a Caselle, c’è un debito da 100mila euro da pagare. Una somma importante da estinguere in poco tempo. E lo sa benissimo don Claudio Giai Gischia, parroco di Caselle, che per farlo le ha davvero tentate tutte, compresa la carta di mettere in vendita la sua casa di Giaveno. Un’abitazione a cui il parroco è estremamente legato a livello affettivo. Ma dopo 35 anni di sacerdozio a Caselle – sui 50 complessivi – l’oratorio di via Gibellini per lui è ancora più importante. I 100mila euro sono la somma che la parrocchia deve alla cooperativa sociale “ET”, che da anni si occupa della gestione dell’oratorio stesso, sotto ogni punto di vista. Fino a poco tempo fa, mensilmente don Claudio inviava un bonifico alla cooperativa per onorare il debito. Poi, però, è arrivata la crisi economica causata dal Coronavirus, che ha anche aumentato le richieste di aiuto delle famiglie alla parrocchia e alla Caritas, e la situazione è precipitata.

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