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LA GIORNATA

Casellati celebra Torino e il Piemonte: «Questa è davvero l’Italia migliore»

La presidente del Senato ha visitato il Sermig e tenuto una “lectio” all’Università

È cominciata nella mattinata di ieri, con la visita all’Istituto internazionale Don Bosco, dove ha sede una sezione distaccata della facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana, la giornata torinese del presidente del Senato Elisabetta Casellati.

IL COMITATO DI ACCOGLIENZA
Ad accoglierla, in quella che è la sua seconda giornata in Piemonte, insieme al prefetto di Torino Claudio Palomba, l’ispettore dei Salesiani di Piemonte e Valle D’Aosta, don Enrico Stasi, il preside della facoltà di Teologia don Paolo Merlo e il direttore dell’Istituto Don Bosco, don Marek Chrzan.

L’INCONTRO CON GLI STUDENTI
Casellati ha visitato l’oratorio e poi la chiesa prima di incontrare i circa cento studenti del Don Bosco nell’aula magna dell’istituto. “La società digitale, interconnessa e globalizzata, offre a ogni cittadino possibilità e opportunità fino a ora sconosciute, tanto nell’ambito economico-lavorativo quanto in quello degli affetti e delle relazioni, aprendo però nuovi spazi di solitudine” ha affermato la presidente del Senato. “Una solitudine, ha aggiunto richiamando il concetto della “centralità dell’uomo nell’attuale società digitale” che “potremmo definire di nuovo conio”.

CONTRO EMERGENZA EDUCATIVA SERVONO MODELLI VIRTUOSI 
“È all’interno delle nostre tradizionali strutture sociali che ci sarà l’opportunità di contrapporre ai preoccupanti segnali di un’emergenza educativa sempre più diffusa, esempi e modelli virtuosi, efficaci e sostenibili” ha proseguito la parlamentare rivolta agli studenti dell’Istituto Don Bosco.

EDUCAZIONE ATTENTA ALLO SVILUPPO DELL’INDIVIDUO
“L’educazione – ha rilanciato ancora la presidente del Senato – potrà e dovrà essere ancor più attenta allo sviluppo dell’individuo, ed è anche per questo che appare sempre più fondamentale che le scuole e le università possano qualificarsi sempre più come luoghi di libero sapere, di libero insegnamento e di libero apprendimento”.

IL RICHIAMO ALLE PAROLE DI DON BOSCO
“C’è bisogno – ha quindi sottolineato la Casellati – per dirla con le parole di Don Bosco nel proemio a ‘Il Giovane Provveduto’: “di un metodo di vita cristiano sufficiente affinché i giovani possano diventare la consolazione dei parenti, l’onore della patria, buoni cittadini in terra per essere poi un giorno fortunati abitatori del cielo”.

PER UNA FORMAZIONE DI ECCELLENZA
“La vostra storia, la storia di questo Istituto e le attuali molteplici attività svolte all’interno dell’Opera Salesiana della Crocetta sono esattamente la dimostrazione di quanto sia importante una formazione di eccellenza unita alla capacità e alla disponibilità per realizzare un’aggregazione sociale quotidiana” ha concluso.

LA VISITA A PALAZZO MADAMA
La visita all’Istituto Internazionale Don Bosco ha dunque aperto la seconda giornata in Piemonte (l’altro ieri era a Cuneo) della presidente del Senato, che, subito dopo, si è spostata a Palazzo Madama in quella che fu la sede del primo Senato d’Italia e dove la Casellati ha incontrato le autorità locali tra cui la sindaca di Torino, Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

LA DELEGAZIONE DEI PARLAMENTARI
A riceverla anche i parlamentari Lucio MalanAnna Rossomando, Andrea Giorgis, Mauro Laus, Maria Rizzotti, Gilberto Pichetto e Carlo Giacometto. Presenti anche il presidente il presidente nazionale dell’Uncem, Marco Bussone e quello della Fondazione CRT Giovanni Quaglia.

BREVE PASSEGGIATA IN CENTRO, A TORINO
“La mia visita è un omaggio a una terra, il Piemonte, che è uno scrigno di storia e cultura, ma anche di imprenditoria. Aziende che sanno coniugare il fare tipico dell’impresa alla solidarietà, perché ci sono realtà di carattere sociale molto importanti. Una terra che guarda all’Italia migliore” ha detto la Casellati.  Subito dopo la sua visita a Palazzo Madama, la presidente del Senato si è poi concessa un fuori programma: una breve passeggiata per il centro di Torino.

GODETEVI QUESTA MAGNIFICA CITTA’
“Godetevi questa magnifica città, una città molto elegante” ha detto a una coppia di turisti. Poi è entrata al ristorante Del Cambio per vedere il tavolo dove mangiava Camillo Benso Conte di Cavour, proprio davanti a palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano.

IL PASSAGGIO AL SERMIG
Nel pomeriggio c’è stata la visita al Sermig di Ernesto Olivero dove il presidente del Senato ha inaugurato una nuova Casa dell’Accoglienza, aperta per l’ospitalità delle donne in difficoltà. Successivamente il programma prevede untour al Museo del Cinema mentre la giornata torinese della presidente del Senato si concluderà con una lectio all’Università di Torino.

LA VOCAZIONE DI TORINO PER L’IMPEGNO SOCIALE
“Torino ha veramente una grande vocazione per l’impegno sociale. Sono davvero molto colpita dalle tante straordinarie iniziative di solidarietà che questa città ha saputo mettere in campo” ha dichiarato la Casellati, inaugurando la nuova Casa dell’Accoglienza.

LA CASA DELL’ACCOGLIENZA DEL SERMIG
Si tratta di una struttura con la capienza di circa 40 posti che funziona grazie all’impegno di oltre 60 volontari, i quali alternandosi sono in grado di garantire una “copertura” continuativa h24. La Casellati ha visitato gli spazi accompagnata dal fondatore del Sermig Olivero alla cui moglie Maria, recentemente scomparsa, è stata dedicata la Casa.

L’OBIETTIVO DELL’ACCOGLIENZA
Le donne saranno colte in camere con servizi interni e possono usufruire di spazi comuni, dalla sala tv alla lavanderia, oltre a self service, giardino, e cappella. L’obiettivo dell’accoglienza, è stato spiegato, sarà quello di accompagnare le donne in un percorso di uscita dalla situazione di difficoltà, sostenendone e valorizzandone le capacita’ nell’ambito di un progetto personalizzato.

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