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Cronaca
IL CASO

Case Atc, uno su tre non paga: popolari tra furbetti e morosi

Investimenti in arrivo per 500 milioni. Mentre le occupazioni abusive sono 229

Morosità colpevole e incolpevole, furbetti e persone in seria difficoltà. Nelle case popolari una famiglia su tre, per svariati motivi, non paga. È infatti del 30% la morosità istantanea sulle bollette (quella che si registra nei primissimi mesi e che comprende chi è rimasto indietro con i pagamenti, che poi saranno coperti dal fondo sociale regionale). All’interno di quella percentuale rientrano le persone che possono pagare e non lo fanno e quelle che proprio non sanno come fare, perché magari hanno perso il lavoro.

Gatte da pelare per Atc. Se per i non colpevoli c’è il fondo, per gli altri è necessario trovare altre strade. E poi ci sono altri problemi: le occupazioni abusive (229) e l’eccezionale aumento dei costi dell’energia, in particolare del gas che ha portato aumenti del 100, anche del 130% sul costo del riscaldamento. Come “padrone di casa” l’Agenzia gestisce il riscaldamento per circa il 60% del suo patrimonio e provvede direttamente al pagamento dei costi dell’energia, che poi addebita in bolletta ai residenti. Per tale ragione, l’Agenzia ha previsto un aumento dello stanziamento destinato al pagamento dei fornitori del servizio. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, questa è finanziata con le entrate garantite dai canoni di locazione, calcolati in base al reddito dei nuclei familiari e dunque di assai modesta entità (95 euro mensili in media) e perciò quest’anno le risorse disponibili per questo tipo di interventi ammontano a 1,8 milioni di euro, per quasi 30mila alloggi. Grandi investimenti in arrivo, invece, per la straordinaria. Per le case Atc si è infatti aperta una incredibile stagione di cantieri per un investimento complessivo di oltre 500milioni di euro.

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