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Buonanotte

CasaPound, il metadone degli antifascisti

Il giornalismo da inseguimento stradale, tipico delle Iene, è odioso. Ma soprattutto mi chiedo come mai Berlusconi allevi in seno certe vipere di chiara (e faziosa) fede sinistrorsa. Pazienza in Rai: lì la sinistra ha “lavorato” per 50 anni, ereditando i bunker democristiani e socialisti e infiltrando tutti i gangli intermedi, i sindacati, le direzioni, le maestranze. Ma Mediaset è privata, e nelle sue reti dovrebbe poter decidere chi resta e chi va, dettando la linea editoriale come ha sempre fatto la Fiat per “La Stampa”, Confindustria per il “Sole-24 Ore”, De Benedetti (tessera n. 1 del Pd) per “La Repubblica”, eccetera. Invece alle Iene si permette di andare contro il Cav, di sfotterlo, e in genere di ricalcare tesi care alla sinistra. Come fa Cairo con La7. Poche reti sono intrise di sinistrosità come La7. Forse solo teleKabul, cioè Rai3. Sarà un modo di Cairo, homo novus nel mondo dell’alta finanza, per farsi accettare nei salotti buoni del sistema? Un pedaggio da pagare? Mistero. Ma Berlusconi quel pedaggio, sotto altre forme (una persecuzione giudiziaria mai vista al mondo) l’ha pagato. Perché lascia libere le Iene di contestare l’occupazione di un palazzo romano da parte di CasaPound quando in Italia ci sono 1.500 edifici okkupati dagli autonomi? Di rinfacciare a CasaPound il mancato pagamento delle bollette quando tutte le strutture okkupate dai rossi sono nella stessa posizione? A CasaPound hanno registrato le Iene mentre intervistavano, e han potuto vedere cos’han poi tagliato in sede di montaggio: tutte le risposte che annacquavano le loro accuse. L’antifascismo è l’ultima ridotta di una sinistra allo sbando, ma perché lasciarlo alle Iene?

collino@cronacaqui.it

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