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Cronaca
MIRAFIORI SUD

Casa famiglia a rischio chiusura per colpa del teleriscaldamento

Da 37 anni la onlus aiuta i più fragili. «Ma ora le bollette sono alle stelle»

Da 37 anni in prima fila per aiutare i più fragili. Prima i giovani con problemi di droga, nella Mirafiori di fine anni ‘80. Oggi le donne in difficoltà con minori. Eppure anche un’associazione di volontariato può chiudere i battenti, di questi tempi, per colpa del caro-bollette. «L’ultima bolletta del tele-riscaldamento era di 3mila euro, adesso ne devo pagare 6mila. Non ce la faccio», scuote la testa Mirella Miroglio, che col marito Raffaele aveva fondato, nel 1985, l’associazione Crescere Insieme, di cui oggi è la responsabile. La sede di via Anselmetti 67, a Mirafiori Sud, è aperta dal ‘93, quando aveva chiuso una scuola materna. Ottocento metri quadri con salone, cucina, servizi e quattro camere per accogliere altrettanti nuclei famigliari. «Oggi ospitiamo due nuclei, otto bambini in tutto». E non solo: «Distribuiamo pacchi alimentari a 240 persone in zona, abbiamo il centro d’ascolto, facciamo tanti laboratori per bambini».

Tutte attività che rischiano di sparire, con la stangata dei consumi. L’associazione ha scritto più volte al sindaco Lo Russo. «Dal Comune – afferma la responsabile – mi hanno risposto di fare un finanziamento. A Iren ho chiesto di posticipare l’accensione del riscaldamento, mi hanno detto che possono rinviare fino al 20 novembre, altrimenti dovranno disdire il contratto. Non mi sembrano delle risposte da dare a chi da una vita si è sempre occupato dell’accoglienza». L’associazione, che col Comune ha appena rinnovato a marzo la concessione pluriennale, riceve un contributo di 413 euro per ogni minore e 268 euro per ogni madre. Per arrotondare, ci sono le assemblee di condominio e le feste di compleanno. «Ma spendiamo tutto per pagare le utenze». E non è finita, perché col rinnovo della concessione alla onlus è stato chiesto di aumentare il numero dei bagni, rifare gli impianti elettrici e le caldaie. «Ho fatto fare solo i preventivi per le caldaie: 90mila euro», sospira Mirella. Che dopo 37 anni, per colpa delle bollette, rischia di vedere andare in fumo l’attività su cui ha lavorato per una vita.

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