VIA ORVIETO

Carrozzina rotta da un anno. Disabile intrappolata in casa

Danneggiata da una buca. Carla, 60 anni, ha chiesto all'Asl la sostituzione

Un incidente causato dal cedimento improvviso di una grata, con la distorsione del ginocchio sinistro e i lividi a un braccio. Ma a uscirne peggio era stata la sua carrozzina elettrica, che da quel giorno continua a darle grossi problemi in casa. Ed è da più di un anno che Carla, 60enne residente al quinto piano di un appartamento popolare di via Orvieto, chiede la sostituzione del mezzo. Senza successo, però. Ora, dopo un’infinità di mail, telefonate e richieste inascoltate, la signora è intenzionata a rivolgersi a un legale. «È la mia ultima carta».

I suoi guai sono iniziati la mattina del 16 dicembre 2017. Carla, malata di sclerosi multipla da 14 anni e costretta dal 2009 su una sedia a rotelle, era uscita di casa per gettare l’immondizia. A tradirla era stata una grata, sprofondata nel momento in cui la donna ci era passata sopra con la carrozzina. Da lì la corsa veloce al pronto soccorso e il ricovero in ospedale. Una volta a casa, Carla si era accorta che il suo mezzo elettrico non era più lo stesso. Il telaio era danneggiato e con esso anche l’assetto. E la riparazione, a quanto pare, non è servita a molto. «La carrozzina procede a scatti. Si ferma, rallenta e poi riparte di colpo. Ed è tutta sbilanciata da una parte», afferma la signora. Che a maggio ha dovuto prima sostituire le batterie e poi, a luglio, anche le gomme. Nel frattempo, un primo mezzo sostitutivo recapitatole a domicilio è stato subito rispedito al mittente. Troppo piccolo e stretto per la sua corporatura. «Sono andata dal fisiatra per farmi prescrivere una carrozzina più adatta a me. Poi mi sono recata all’ufficio di assistenza protesica dell’Asl. Ho fornito tutte le certificazioni necessarie. Mi è arrivato un primo l’ok, poi mi hanno telefonato dicendomi che mancavano ancora dei documenti. Ho l’impressione che in tutto questo lungo iter, qualcuno si sia perso dei fogli per strada».

Il guaio, però, è che da oltre un anno Carla vive su una sedia a rotelle che funziona a mezzo servizio e, a suo dire, le sta generando anche dei grossi problemi di postura. «Quanto dovrò ancora aspettare?».

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