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Cronaca
Che salasso tornare in classe a settembre

Caro scuola da incubo: più di mille euro a testa per libri, diari e cartelle

Viaggio tra cartolerie e supermercati, prezzi in aumento Codacons: «Spesa di 1.300 euro». Cna: «Si specula»

Andare a scuola sta diventando sempre più un lusso. Gli aumenti medi di prezzo del materiale scolastico sono intorno al +7% ma in certi casi possono arrivare anche al 15-20% in più rispetto all’anno scorso. Basta farsi un giro al supermercato o in cartoleria per rendersi conto di quanto i prezzi siano schizzati alle stelle. Alla Coop di corso Novara un quaderno costa 1,90 euro e per un raccoglitore ad anelli ci vogliono 3,50 euro. A pesare è l’aumento della carta che ha praticamente raddoppiato il suo valore. Ma i rincari riguardano anche il resto del corredo scolastico. In cartoleria uno zaino JanSport costa 125 euro, un portapenne Eastpack 25. Ma in molti casi si spende anche di più. Secondo l’indagine di Codacons si arriva a sborsare 200 euro per uno zaino di marca, 60 per un astuccio griffato e 30 per un diario. Ogni studente, secondo lo studio, può arrivare a costare alla famiglia 558 euro soltanto per il materiale scolastico, 1.300 euro se si aggiunge la spesa dei libri. Per farsi un’idea, se una famiglia ha tre figli studenti a carico può arrivare a spendere oltre 3mila euro per l’inizio delle lezioni.

L’aumento dei prezzi incide innanzitutto sui rivenditori, a loro volta costretti o a vendere a un costo più alto o ad andare incontro al cliente, rimettendoci sul guadagno per far fronte alla concorrenza con la grande distribuzione che offre prezzi ben più contenuti.

«È aumentato tutto, soprattutto la carta, un ragazzo che inizia le scuole medie, tra materiale scolastico e libri, spende circa 500 euro, 100 euro in più rispetto allo scorso anno» spiega Pier Luigi Prina, titolare della Cartoclub di via Monterosa 80. «I quaderni costano già 20 centesimi in più, e quando finiremo le scorte le nuove forniture saranno più care – sottolinea il cartolaio di Barriera di Milano -, anche i libri scolastici valgono in media 3 euro in più, ma certi prodotti sono già aumentati in modo vertiginoso: la carta per le fotocopie ad esempio è passata da 4,50 a 7 euro, i rotoli del pos da 5,50 a 9,50 euro. È un grande problema per noi perché i clienti non possono permettersi questa spesa e quindi il guadagno si riduce».

Una forte preoccupazione viene espressa anche dalle associazioni di categoria. «L’aumento del costo della carta sta influendo sul corredo scolastico per il +7-8%, e per il + 2-3% sui libri scolastici che subiscono rincari più bassi perché il governo ha fissato un tetto massimo» spiega Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Torino che assicura: «I commercianti tendono a conservare i propri clienti cercando di caricare su di sé gli aumenti di prezzo rimettendoci, ma se gli aumenti non si fermano saranno guai seri, siamo molto preoccupati per il prossimo anno». Limitando i prezzi però non mancano i problemi. «Con i tetti sul prezzo gli editori sono costretti ad assorbire gli aumenti, e i rincari si verificano ogni due mesi – spiega Alessio Stefanoni, responsabile Cna Editori Piemonte -. Dall’inizio della scuola nello scorso autunno è in atto una speculazione che sta mettendo in seria difficoltà un settore già in crisi».

Con l’aumento dei costo dei libri sempre più persone puntano sul mercato dell’usato. Ieri mattina, con l’entrata in vigore dei voucher scuola, si vedevano file di mamme davanti alle librerie. «Sui libri delle medie si può risparmiare circa il 50% del costo – spiega Antonino Minniti, titolare della libreria L’Asino d’Oro, in via Carlo Alberto 1 -, da oggi, con l’avvio del bonus scuola, abbiamo più clienti, ma non è più come un tempo – sottolinea il libraio -, perché i genitori e ragazzi preferiscono fare acquisti online».

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