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IVREA La circolare Gabrielli ha disposto il numero chiuso per la sfilata con la Mugnaia

Carnevale, stretta sulla sicurezza: in ogni squadra solo 100 aranceri

Regole più rigide a febbraio: massimo 30mila persone per la prima giornata di battaglia

Misure di sicurezza draconiane al Carnevale di Ivrea: anche la sfilata del sabato sera con la Mugnaia sarà a numero chiuso. Per adempiere alle prescrizioni dettate dalla circolare Gabrielli, sui pubblici spettacoli ed eventi per contrastare fenomeni terroristici, l’organizzazione dello storico carnevale eporediese ha dovuto prendere provvedimenti stringenti.

Uno di questi è il numero chiuso dei partecipanti alla sfilata del sabato sera quando viene presentata al pubblico la Vezzosa Mugnaia (il personaggio principale del Carnevale assieme al Generale). Nella sfilata del 10 febbraio potranno quindi essere presenti solamente 100 aranceri per ogni squadra (le squadre sono nove in tutto).

L’anno scorso gli aranceri a piedi erano oltre novemila in tutto, per cui saranno molti quelli cui sarà vietato partecipare alla sfilata. La squadra dei Tuchini del Borghetto (storico gruppo e tra i più numerosi) non ha fatto attendere la sua reazione e per protesta ha dichiarato che rinuncerà a sfilare. La sera del sabato i Tuchini si riuniranno e faranno festa al Borghetto.

Il numero chiuso alla sfilata della Mugnaia non è l’unica novità dettata dai mutamenti imposti dalla Gabrielli. Limitazioni al numero riguarderanno anche le persone che potranno essere presenti in città durante la battaglia delle arance. Il numero massimo di persone che potranno circolare, in particolare la domenica 11 febbraio, prima giornata di battaglia, sarà di 30 mila persone, oltre ai residenti.

Tra nuove App da scaricare sul proprio smartphone e contapersone alle porte di ingresso sfuggire ai controlli sarà impossibile. Anche per gli aranceri vale il principio della circolare firmata dal capo della polizia, massimo 2 persone per metro quadro. Incaricato di redigere il rigoroso piano di sicurezza è Giuseppe Amaro, della Gea Engennering, che ha invece rassicurato: «L’edizione di questo carnevale non sarà stravolta».

Ma finirà sotto la lente d’ingrandimento, questo sì. Sarà più digitale, perché i controlli su tutte le aree interessate alla rassegna saranno monitorate attraverso speciali applicazioni. Verrà introdotta una speciale cartellonistica, saranno indicate le vie di fuga in maniera precisa. Inoltre ci sarà anche la presenza di manufatti che impediranno l’accesso ai veicoli alle zone della manifestazione e sarà incrementata la presenza delle forze dell’Ordine.

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