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Cronaca
IL PROCESSO Le vittime, sedici giovani calciatori, erano state individuate dalla polizia postale

Carezze hard per il posto da titolare: condannati due allenatori e l’arbitro

Primo grado: 8 anni e 2 mesi e 4 anni e 8 mesi per i 2 tecnici, 3 anni e 4 mesi per il fischietto

Un posto da titolare in cambio di baci e carezze. Era questa la promessa fatta a tanti giovani calciatori delle squadre dilettantistiche torinesi dai loro allenatori, che ieri sono stati condannati in primo grado, con rito abbreviato, dal giudice Riccardo Ricciardi.

Gianfranco Dugo, 51 anni, ex mister del Carrara 90 e con esperienze in diverse formazioni calcistiche a San Mauro e Giaveno, assistito dall’avvocato Alessandra Bianco, dovrà scontare 8 anni e 2 mesi.

Tre anni e 4 mesi per l’arbitro Massimino Sena, il cui legale è l’avvocato Matteo Brigandì. Infine, 4 anni e 8 mesi per Maicol Poerio, giovane allenatore dell’Atletico Nsc, difeso dagli avvocati Paolo Davico e Marco Ferrero, che si è visto riconosciute le attenuanti del caso in quanto anche lui sarebbe stato oggetto delle “attenzioni” dei pedofili quando era un giocatore, trasformandosi in pratica da vittima a carnefice.

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