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COLLETTA

Carcassa di Yorkshire al parco. “Un folle lo ha bruciato vivo”

Il cane ha perso anche un occhio: sotto pelle è stato trovato un microchip straniero

L’hanno trovato per caso sabato scorso, durante una passeggiata al parco. Morto. Bruciato. È mistero sulla brutta fine di uno Yorkshire nero, brutalmente assassinato nei giorni scorsi e lasciato in stato di abbandono tra i cespugli della Colletta.

Chiunque sia stato a compiere un gesto così ignobile per ora non ha né un nome né un cognome. A ritrovarlo, per caso, è stata la signora Nunzia che ha pensato bene di denunciare il caso alle forze dell’ordine e di avvertire il canile. «Ho visto quel povero animale vicino al toret – racconta la donna -. In alcuni punti gli mancava completamente il pelo e a occhio sembrava fosse stato anche picchiato».

Il cadavere è stato recuperato e portato a Settimo. E un’attenta analisi sul corpo del povero quattro zampe ha permesso di risalire ad un microchip straniero. Il cane, dunque, arriverebbe da un altro Paese. «Per la privacy – racconta ancora la donna – non ci hanno dato altre segnalazioni. Ma noi subito ci siamo preoccupate perché temevano si trattasse di Rocky, uno Yorkshire sparito dal quartiere e di cui ancora non si hanno notizie certe».

Quello che è avvenuto alla Colletta, però, riporta alla mente altri brutti episodi che hanno sempre per protagonisti i grossi polmoni verdi della città. Oltre a padroni spietati e animali che ne pagano le conseguenze con la vita. Il caso più recente è quello del lupo bianco trovato morto al Sempione, ucciso con i rottami di una lavatrice abbandonata e mai portata via. Tornando indietro nel tempo si risale ai micetti impiccati, con del filo spinato, in via Brissogne. O al gatto bruciato e impiccato sei anni fa al parco Pellerina, all’altezza di corso Regina Margherita. Gli animalisti, nei prossimi giorni, torneranno a pattugliare la Colletta, per capire se l’episodio di sabato sia l’ultimo di una serie o solo un caso isolato.

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