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Il Caravaggio di Placido sbarca oggi al Massimo: «La storia di un genio»

Riccardo Scamarcio veste i panni dell’artista ribelle. Nell’Italia del Seicento il Merisi è un vero alieno. La proiezione stasera in attesa dei protagonisti al Tff

«“L’Ombra di Caravaggio” immagina il pittore come un artista pop, che vive la vita vorticosa che vivrebbe oggi a New York o a Londra. E per questo è venuto a Roma: il centro del mondo, un universo di immigrati, prostitute, preti, pellegrini, cardinali, principi e malviventi»: sono le parole con cui Michele Placido presenta il suo ultimo film da regista che questa sera alle 20,30 presenterà al pubblico del cinema Massimo (biglietti 8 €, ridotti 5).

Il film è sontuoso, girato con ampi mezzi (si parla di un budget complessivo da 14 milioni) in ambientazioni originali e straordinarie: Placido sceglie di raccontare la storia di Michelangelo Merisi, artista geniale e ribelle noto con il nome di Caravaggio, attraverso l’indagine che uno scrupoloso uomo del Vaticano porta avanti per capire se la condanna a morte che gli è stata inflitta per aver ucciso un uomo sia eccessiva o meno.

Nell’Italia del 1600 Merisi era un vero alieno, dipingeva quadri sacri ispirandosi ai più poveri, creando scandalo negli ambienti della chiesa ma costruendosi platee di ammiratori grazie al suo enorme e indiscutibile talento. «Un uomo – continua Placido – ossessionato dalla voglia di raccontare attraverso la sua pittura una visione religiosa completamente nuova e rivoluzionaria dove il racconto delle storie bibliche è raffigurato dall’uomo preso dalla strada, ovvero il mendicante, la prostituta e il ladro, in una sorta di neorealismo ante litteram».

Eccessivo e incontenibile, Caravaggio è sullo schermo Riccardo Scamarcio in un’interpretazione sopra le righe che ben si addice al personaggio. «Lo vediamo all’opera: i pantaloni aderenti come un paio di jeans, le scarpe pesanti infangate, una camicia sporca di ogni vernice. E lui stesso è una tela: colore incrostato sulle mani, sotto le unghie, sulle braccia, nella barba, nei capelli. Il Caravaggio quando è preso dalla sua furia si chiude in casa senza mangiare e senza dormire, non vede nessuno, non ascolta nessuno».

Il film è una co-produzione internazionale tra Italia e Francia e vanta nel cast Isabelle Huppert nel ruolo della marchesa Costanza Colonna e soprattutto Louis Garrel in quelli dell’Ombra, indagatore inarrestabile; e poi gli italiani Vinicio Marchioni, Alessandro Haber, Micaela Ramazzotti e il cantante Tedua, oltre allo stesso Placido.

“L’Ombra di Caravaggio” si può vedere a Torino anche nei cinema Ambrosio, Eliseo, Fratelli Marx, Ideal, The Space e Uci. Nell’ultima settimana in città il film di Placido è stato terzo per incassi, dietro “La stranezza” e “Black Panther: Wakanda Forever”, con 2.751 presenze: l’attore sarà nei prossimi giorni anche al Torino Film Festival come protagonista del film “Orlando” di Daniele Vicari.

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