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Cronaca
PINEROLO

Caprilli, i cavalli dicono addio: ”sfrattata” la Cavallerizza

Il futuro del complesso però per ora resta un mistero

I cavalli devono lasciare la Cavallerizza Caprilli. Il Comune l’ha intimato il 9 giugno all’Anac e il presidente nazionale Alipio Mugnaioni ha dato il suo benestare, chiedendo lunedì all’associazione “Cavallerizza Caprilli” di lasciare il prima possibile il complesso di inizio novecento.

La Caprilli si trova in viale della Rimembranza ed era il maneggio coperto più grande d’Europa. A gestirla dal 2017 è l’omonima associazione “Cavallerizza Caprilli”, che fa capo all’Associazione nazionale Arma di Cavalleria (Anac).

Per il Comune, proprietario dell’immobile dal 26 luglio 2018, con le nuove norme statali sulle discipline sportive con animali, lì non ci possono più stare dei cavalli, neanche con degli interventi di ristrutturazione. L’associazione però ha bisogno di tempo, prima di sbaraccare: «Abbiamo 120 soci e dovremmo arrivare a fine anno per chiudere la stagione» spiega il presidente il generale Luigi Greco. In attesa di risolvere il rebus dello svuotamento dei locali, si apre di nuovo la discussione sul futuro del complesso, che diventerà oggetto della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell’autunno.

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