restauro risarcimento
Cronaca
TROFARELLO

Capolavori rovinati dall’acqua: «Il Comune paghi 4 milioni»

I 35 quadri erano custoditi in un deposito allagato dal rio Rigolfo

Un risarcimento di circa 4 milioni di euro che potrebbe mandare in dissesto le casse del Comune di Trofarello.

Una vicenda spinosa che riguarda il Comune, la compagnia svizzera di assicurazioni Helvetia e 35 opere d’arte custodite negli scantinati della società di logistica Geodis Wilson di via Molino della Splua e appartenenti all’avvocato milanese Umberto Borzi. La sentenza di primo grado è di fine 2021, ma è stata comunicata all’Ente solo lunedì scorso.

La vicenda risale al luglio 2014, quando una bomba d’acqua si abbattè sulla zona industriale di Trofarello. In quell’occasione il rio Rigolfo, che attraversa il paese, esondò invadendo i locali interrati della Geodis Wilson dove, al tempo, erano custoditi i quadri. Opere di indubbio valore artistico ed economico (la stima è di 16 milioni di euro complessivi) tra cui sei quadri firmati dal pittore francese Jean Fautrier (gli unici a essere considerati una piccola collezione, secondo il dispositivo della sentenza) e altri di Alberto Burri, Mario Sironi, Joan Mirò e Antoni Tapies, inevitabilmente rovinati. Per rientrare del danno causato dall’alluvione, l’avvocato milanese fa causa alla compagnia di assicurazione ma questa (l’Helvetia), al momento di pagare si tira indietro sostenendo che nell’allagamento vi fossero corresponsabilità da parte del Comune. E oggi il tribunale di Milano ha accolto le istanze del proprietario delle tele, condannando la società di assicurazioni a risarcire il danno e imponendo al comune di Trofarello di tenere indenne l’assicurazione stessa quale responsabile oggettivo e proprietario delle infrastrutture stradali e idrauliche, oltre al pagamento delle spese legali.

In poche parole, secondo una serie di perizie, se lo scantinato è andato allagato la causa è da farsi risalire a una progettazione dei lavori stradali e fognari fatti male, pendenze sbagliate e all’insufficiente invaso del rio rispetto ad eventi meteorologici di grande portata.

Dal suo canto l’Amministrazione trofarellese, che di fatto è chiamato a risarcire il costo stimato per il restauro dei quadri, non ritiene di stare a guardare. «La sentenza – precisa il sindaco Stefano Napoletano – attiene a una abbondante precipitazione atmosferica che colpì anche il territorio di Trofarello. Non possiamo sbilanciarci. La sentenza ci è stata comunicata lunedì e abbiamo immediatamente informato il consiglio comunale. Abbiamo attivato la nostra assicurazione per tenere indenne l’ente e certamente faremo appello perché ci sono diversi punti della sentenza che ci lasciano a dir poco perplessi. Stiamo valutando tutti gli scenari possibili, soprattutto sulla normale operatività dell’Ente. Ora si deve lavorare nell’esclusivo interesse del Comune di Trofarello, mi auspico una unità di intenti di tutte le forze politiche».

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