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INTERVISTA

«Il capodanno magico di Torino. Così sarà lo show da Guinness…»

Rolfo svela alcuni dei segreti dello spettacolo del 31 dicembre in piazza Castello

Il primo capodanno magico della storia della città si avvicina e crescono le aspettative. Al timone della maxi produzione che promette di far tornare bambini gli adulti, in un’atmosfera a metà tra un concerto degli U2 e uno spettacolo di Las Vegas, si trova Walter Rolfo. Il dinamicissimo direttore artistico ha messo in piedi, insieme al regista e scenografo Alessandro Marraz, l’intero palinsesto di eventi che ci accompagneranno durante queste feste. I curiosi avranno modo di conoscere la mente che c’è dietro il Natale Magico oggi, alle 18 e 30, presso la Feltrinelli di Porta Nuova, in occasione della presentazione del libro “Be Happy”. Nel frattempo, il poliedrico mago ci ha svelato il “trucco” che renderà indimenticabile la notte dell’ultimo dell’anno a Torino in piazza Castello.

Lo spettacolo di Capodanno sarà molto diverso rispetto a quello a cui i torinesi sono abituati. Che che cosa c’è da aspettarsi?

«Stiamo portando a Torino uno spettacolo che in Italia non è mai stato fatto. Riteniamo che questa città abbia un asset di magia molto forte e che debba essere valorizzato. Ma attenzione: magico non significa solo esoterico. Magico è il tramonto dal monte dei Cappuccini, è il gelato con chi ti fa batter il cuore. Magia è emozione e noi vogliamo fare emozionare. Non stiamo parlando del classico illusionista con lo smoking che tira fuori un coniglio dal cilindro, ma di uno spettacolo che ha tutte le componenti dei grandi show: luci da concerto rock, scenografie, costumi… Tutto è concepito per arrivare a toccare il cuore della gente».

Non pensa che si sentirà la mancanza del “concertone”?

«Penso che la novità sia vincente. Andare a sentire un concerto la notte di Capodanno è scontato, te lo aspetti in tutte le città, noi faremo una cosa diversa».

Cosa risponde a chi etichetta questo show come “per famiglie”?

«È uno spettacolo per tutti coloro che amano emozionarsi. La magia non è solo per bambini, ma ti fa tornare bambino, quando il tuo cuore è più aperto e pensi che tutto sia possibile».

Si intende battere un nuovo record del Guinness dei primati, come?

«Tutti i partecipanti (circa 15mila persone) avranno quattro carte in mano e tutti faranno delle scelte in completa libertà. Alla fine dell’incantesimo avranno tutti e 15mila lo stesso risultato. In questo modo, chi verrà in piazza a vedere uno spettacolo di magia e diventerà mago a sua volta».

Chi troveremo sul palco di piazza Castello il 31 dicembre?

«Avremo il meglio della magia di tutto il mondo. Dalla cinese Yan Yan Ma, che crea magie uniche a ritmo di danza classica e mantenendosi sempre in equilibrio sulle punte, alla campionessa mondiale di magia in grandi illusioni. Vogliamo far vedere qualcosa che non si è mai visto prima. Se ci pensate, vedere delle donne maghe è già di per sé una bella novità. Ma abbiamo anche degli uomini niente male: Kai Leclerc, lo svizzero che cammina a testa in giù, il tedesco Topas due volte campione del mondo di magia, Victorian Petrosyan…Ci sarà di tutto, dalle grandi illusioni al trasformismo. Noi abbiamo piantato il seme della magia, la Città lo sta facendo crescere».

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