Caos viabilità
Cronaca
LA PAROLA AI CITTADINI

Caos viabilità e troppi supermercati: «Ma sogniamo la linea 2 della metro»

Le famiglie chiedono la manutenzione delle aree verdi e dei monumenti

Troppi supermercati che tolgono lavoro ai piccoli negozi, una viabilità da rivedere, giardini spesso in pessime condizioni e pochi spazi per giovani e anziani. Sono questi alcuni degli argomenti che tengono banco tra i quartieri Santa Rita e Mirafiori Nord. A cominciare dal discorso legato alla possibile realizzazione di una pista ciclabile in via Gorizia. I più si dicono ancora una volta contrari «perché paralizza, rallenta le auto, crea inquinamento e riduce i parcheggi». Un fronte su cui ha intenzione di lavorare anche la Circoscrizione 2. «Si tratta di un processo, che nel caso, va discusso anche con noi. E su cui dobbiamo lavorare con il Comune ascoltando i cittadini» spiegano dal centro civico. Dalle ciclabili al traffico il percorso è breve. Sì perché con le pur apprezzate Atp Finals, le partite di calcio e altri grandi eventi, Santa Rita ha vissuto giorni non certo semplici.

«Nelle ore di punta, in particolare – racconta Giovanni -, era impossibile muoversi in auto. E di questo ne patisce anche il commercio».

Così per qualcuno diventa un sogno l’arrivo della linea 2 della metropolitana. «Vorrei, un giorno, una fermata vicino al mio negozio – racconta Davide, calzolaio di via Barletta -. Ma penso anche che sia necessario investire sul verde: aiuta l’umore e diminuisce lo stress». E se la sanità e i servizi sono un punto forte, a preoccupare sono invece i centri commerciali. «Troppe licenze, date senza alcun criterio». C’è poi chi come Giampaolo, di professione macellaio, vorrebbe «rivedere via Barletta a doppio senso, come era una volta. Mi sembrava molto più viva».

Ma ci sono anche problemi di aggregazione. «Qui l’associazionismo c’è sempre stato – dice Laura, residente a Mirafiori Nord -, ma tante bocciofile e centri anziani e giovanili sono stati chiusi. Mancano spazi, spero che l’attuale amministrazione investa tempo e risorse su quest’aspetto. Un esempio? Cascina Roccafranca, realizzata grazie ad un’abile sinergia tra pubblico e privato». E poi il verde: «Abbiamo dei bellissimi parchi – prosegue Laura – ma ci vuole un migliore controllo dell’ambiente e dell’aria che respiriamo. Anche le ciclabili vanno manutenute. Dopo anni abbiamo visto i lavori in corso Agnelli, ma la pista di corso Sebastopoli ha ancora problemi». Un altro punto di vista è quello dei vandali e dell’incuria. I monumenti e le serrande non sono i buone condizioni. «E fanno riflettere per la maleducazione e il mancato rispetto dei beni comuni» racconta Edo Covone, appassionato fotografo e Amico Reporter di Torino Cronaca.

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