penitenziaria
Cronaca
I FATTI

Caos al carcere minorile di Torino: tentato suicidio e rissa in cella, agente ferito

La denuncia dei sindacati di Polizia penitenziaria: “Situazione drammatica, personale allo stremo”

Caos totale nella giornata di ieri al carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino. A denunciare gli avvenimenti sono i sindacati di Polizia Penitenziaria in un comunicato stampa congiunto.

DETENUTO TENTA SUICIDIO, SALVATO
Il primo episodio risale alla tarda mattinata di ieri e vede protagonista un detenuto minorenne, che ha tentato di impiccarsi ricavando un cappio da un lenzuolo e legando quest’ultimo alle grate della cella. Il giovane è stato comunque salvato tempestivamente dal personale prima che fosse troppo tardi.

RISSA TRA DETENUTI, FERITO UN AGENTE
Nel pomeriggio, alle 13.30 circa e dunque ad ora di pranzo, è scoppiata una rissa tra due detenuti minorenni nella sezione detentiva. Un agente in servizio ha faticato e non poco nel tentativo di separarli e uno dei due lo ha infine colpito sul dorso nasale con una brocca d’acciaio, ferendolo e costringendolo alle cure del pronto soccorso. Il poliziotto è stato dimesso con 5 giorni di prognosi per traumatismo alla testa.

I SINDACATI: “SITUAZIONE DRAMMATICA”
“Chiediamo a tutte le autorità un intervento urgente in considerazione della drammatica situazione in cui è precipitato il carcere minorile – scrivono OO.SS SAPPE, OSAPP, UIL PA P.P., SINAPPE, FNS CISL, FSA CNPP e CGIL FP del comparto sicurezza Polizia penitenziaria -. Il personale è allo stremo delle forze e non ce la fa più, oltre ad essere completamente abbandonato a se stesso”. “Il carcere minorile per la sua complessità ha bisogno di un direttore titolare e non di un direttore pendolare Bari-Torino una volta al mese. Il capo del DGMC batta un colpo e la politica faccia altrettanto”, concludono.

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