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IL CASO

Cani e gatti, curarli costa una fortuna

Farmaci venduti a oltre il triplo del valore rispetto a quelli per l’uomo e gli interventi valgono migliaia di euro

Fido e Luna, quanto mi costate. Negli ultimi mesi la spesa per la cura di cani e gatti è letteralmente schizzata alle stelle. Tra il rincaro delle materie prime per siringhe e deflussori e la speculazione che da tempo interessa i farmaci venduti a prezzi folli. Senza contare la spesa per esami, vaccinazioni, sterilizzazioni e interventi chirurgici che arrivano a costare anche oltre i mille euro. Ovviamente tutto l’importo è a carico del padrone.

Si spende il triplo

«Un grosso problema è il costo dei farmaci a utilizzo veterinario che è mediamente il triplo di quello umano con il medesimo principio attivo» spiega Ermanno Zaffino, il veterinario libero professionista. Un esempio è il Fortekor per combattere l’iperten – sione dei cani, venduto a circa 18 euro, ma lo stesso farmaco in umana costa appena 5 euro. «Io come medico – spiega Zaffino – non posso prescrivere un farmaco umano a un animale, altrimenti incorro in sanzioni. Tutto ciò è una truffa verso il sistema sanitario, tutta a carico del piccolo soggetto mentre le case farmaceutiche ci guadagnano». Con la nuova legge del Ministero della Sanità c’è la possibilità di prescrivere i farmaci per esseri umani ad animali ma ci sono ancora forti dubbi sull’applicazione, come segnalato dalla Federazione nazionale ordini veterinari italiani (Fnovi).

Siringhe, operazioni ed esami valgono oro

Negli ultimi mesi è aumentato quasi tutto ciò che interessa la cura dei nostri amici a quattro zampe. «Da febbraio le medicine costano in media un terzo in più e con la crisi delle materie prime è aumentato anche il costo delle siringhe di plastica, degli aghi di metallo e dei deflussori. In compenso le tariffe dei veterinari sono rimaste invariate» spiega Zaffino. Altro tema sono gli interventi chirurgici su cui vige una sorta di monopolio. «Gli interventi d’urgenza a Torino sono al 95% appannaggio delle cliniche aperte 24 ore su 24 – fa presente il il veterinario -, quindi possono fare il prezzo che vogliono». E i prezzi non sono mai bassi. Per un’operazione difficilmente si spende meno di mille euro. «Una delle più comuni nel cane è la torsione gastrica per cui si spendono circa mille euro, lo stesso per una frattura ossea, ma si possono sborsare anche migliaia e migliaia di euro tra esami specialistici (tac, risonanza magnetica) e chemioterapia» spiega il veterinario di Mombello, Stefano Parena. Anche gli esami sono più cari rispetto a quelli umani: «Un’eco – grafia costa 100 euro, lo stesso prezzo per gli esami del sangue. I test per la filaria e leishmaniosi invece costano 50 euro l’uno».

Il cane costa di più

Per avere un cane o un gatto è necessario sottoporlo a esami, vaccini, visite e sterilizzazioni. Soltanto di spese mediche di base se ne vanno in media 500 euro. «A due mesi – spiega Parena – il cane ha la prima visita, si pagano 35 euro, il trattamento antipulci costa 10 euro al mese, poi si procede con le due vaccinazioni eptavalenti, 80 euro all’anno. La profilassi filaria vale 40 euro, e a sei mesi si fanno le sterilizzazioni che con gli antibiotici arrivano a 300 euro per i cani femmina, un po’ meno per i maschi». Si spende meno per sterilizzare i gatti: «100 euro per il maschio e 140 per la femmina. Mentre per i test Fiv e Felv ci vanno altri 45 euro». «In generale – puntualizza Parena – le spese annuali per il cane, in particolare se di grossa taglia, sono sicuramente più elevate rispetto a quelle per il gatto».

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