svegliati amore mio
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Canale5 vince il derby contro la Rai. Bassi trionfa, SuperSimo quasi flop

“Svegliati amore mio” ha fatto il botto mercoledì affondando “Game of Games” e “Chi l’ha visto?”

Nei corridoi di Viale Mazzini non si parla d’altro. Della circolare che sembra sia stata divulgata ieri con cui si invitano i conduttori a non sponsorizzare, attraverso riferimenti vari, trasmissioni di altre reti, cosa che spesso accade specie nel salotto di “Che tempo che fa?”. E chissà che questa decisione non sia stata presa proprio di fronte ai dati audience di mercoledì sera che hanno nettamente posto in secondo piano le trasmissioni Rai rispetto alla fiction dei record di Canale5, “Svegliati amore mio”, con Sabrina Ferilli e il torinese Ettore Bassi. L’ultima puntata della serie che tratta il delicato tema dei danni alla salute provocati da un’acciaieria, ha registrato, infatti, 3.543.000 spettatori pari al 15,2 per cento di share, dando una sciabolata all’altra torinese, Simona Ventura, che con il suo “Game of Games” su Raiudue non è andata oltre i 915.000 spettatori pari al 3,7 per cento di share. Le male lingue parlano già di flop. La verve di Super Simo e la leggerezza non hanno, per ora, convinto il pubblico che sembra gradire maggiormente spettacoli di diverso spessore. Un peccato, soprattutto, per la Ventura che con grande entusiasmo si è lanciata in questa impresa. Vedremo cosa accadrà nelle prossime puntate. E se “Il gioco loco” è caduto davvero in basso, a piangere è anche “Chi l’ha visto?”, il cult di Raitre abituato a bagni di folla e che, invece, mercoledì scorso, nonostante la puntata dedicata al caso di Denise Pipitone, non è riuscito a surclassare “Svegliati amore mio”, catalizzando l’attenzione “solo” di 3.137.000 spettatori pari ad uno share del 13,8 per cento (davanti a “Modalità aereo” di Raiuno al 13,4 per cento). In sostanza, la storia sull’identità di Olesya Rostova risoltosi alla fine con un nulla di fatto, non ha convinto gli italiani come quella portata in tv dalla coppia Ferilli-Bassi. Ma forse c’era da immaginarselo, il fatto che Olga potesse essere Denise era risultato improbabile fin dall’inizio di questa triste e strana vicenda. Gli italiani si sono sentiti molto più vicini alla famiglia che si è trovata a combattere contro la leucemia della figlia causata dalle polveri emesse nell’aria dall’azienda siderurgica del paese. Una storia tra fiction e realtà, piena di phatos, che ha toccato nel profondo tante persone coinvolte nello stesso dramma. Emozioni, colpi di scena costruiti benissimo e interpretati in maniera perfetta da Sabrina Ferilli, non nuova a ruoli di questo spessore, e da Ettore Bassi, una continua rivelazione della quale la fiction e il teatro italiani vanno sempre più fieri.

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