alex dincof
Cronaca
IL CASO

Campione di e-sport muore in Russia, la mamma: «Me l’hanno ammazzato»

Alex di 22 anni si trovava a Rostov Velikij ed è misteriosamente precipitato dal nono piano di un palazzo

E’ precipitato dal nono piano di un palazzo di Rostov Velikij, in Russia, a pochi chilometri dalle sponde del Lago Nero. Alex Dincof, 22 anni, di origine romena, ma da sempre residente a Torino in via Chambery, è stato trovato cadavere lo scorso 3 gennaio ai piedi dell’edificio dove aveva preso dimora. Il ragazzo, notissimo nel mondo dell’e-sport dove si stava affermando come un vero campione, si era recato a Rostov Velikij per incontrare la sua fidanzata, conosciuta nel settembre scorso durante una gara di Cs:Go alla quale aveva partecipato. Dell’incontro, Alex (conosciuto nel mondo dell’e-sport con lo pseudonimo di “Fusion”), ne aveva parlato con sua madre e suo fratello (entrambi vivono sotto la Mole) perché il giovane sarebbe stato presentato ai genitori della ragazza. Le autorità russe hanno classificato il caso come «un incidente», senza escludere il suicidio. Entrambe le ipotesi, però, vengono rigettate dalla famiglia della vittima: «Alex non aveva alcun motivo per togliersi la vita e non capisco come possa essere avvenuto un incidente simile. Temo che qualcuno possa averlo ucciso», ha detto la madre, Ilie Tudorita Dincof, agli amici più intimi del ragazzo. E proprio loro hanno preso contati con l’ambasciata italiana in Russia per capire cosa sia accaduto al loro «campione» e perché all’autopsia che in un primo momento era stata disposta nella giornata di ieri, sia presente anche un perito di parte, nominato dalla famiglia. «Purtroppo – spiegano gli amici – la comunicazione con le autorità di Rostov Velikij, non avvengono in tempo reale e, a oggi, non siamo in grado di dire se l’autopsia sia stata eseguita o meno». Non ci sono notizie certe neppure riguardo il rimpatrio della salma del giovane campione, anche se le autorità diplomatiche italiane hanno assicurato «una presenza e una rapida iniziativa». Alex era un ragazzo felice, aggiungono gli amici e i compagni di “sport e gioco”, «nel Cs:Go aveva raggiunto livelli di eccellenza, tanto da venire considerato uno dei migliori atleti europei e poi, aveva incontrato questa ragazza. Quando è partito per la Russia era raggiante». Era la sua seconda esperienza a Rostov Velikij. A settembre la sua performance sportiva aveva suscitato ammirazione, tanto che lo stesso presidente Russo, Vladimir Putin, si era congratulato con gli atleti in gara e con i vincitori. “Fusion” aveva iniziato la sua carriera in Cs:Go nel 2015 e aveva raggiunto le fasi finali della Milan Games Week. Da quell’anno in poi è stato protagonista di una rapida scalata nel ranking, tanto da riuscire a mantenersi economicamente, solo praticando l’e-sport e girando in lungo e in largo il mondo per gareggiare. Ora la notizia ferale, circondata da incredulità e mistero che ha gettato nello sgomento la famiglia.

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