CampidoglioGreen
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 4 In viaggio nel quartiere operaio

Campidoglio “green”: murales e orti urbani, un paesino nella città

Tra le panchine d’artista e il circolo “Gramsci” spiccano la chiesa di Sant’Alfonso e il Museo d’Arte Urbana

Un quartiere museo con murales, vicoli acciotolati e piccole case. Quasi un borgo a parte rispetto al resto della città. Borgo vecchio Campidoglio è un ex quartiere operaio che con gli anni si è trasformato in una zona essenzialmente residenziale con un’atmosfera da paesino di campagna. Girando per le sue strade si ritrova l’atmosfera tipica dei paesini pur rimanendo all’interno di una grande città.

Il circolo sardo e il Sant’Alfonso

A Campidoglio ci si può imbattere nell’associazione dei sardi torinese. Il circolo “Antonio Gramsci” è un portale verso il cuore della Sardegna. Che non è solo mare, ma cultura millenaria, letteratura, le tradizioni gastronomiche, accoglienza. Al circolo sardo di borgo Campidoglio c’è lo sportello per la biglietteria navale e la biblioteca di letteratura sarda, si organizzano cene con cibo e musica sarda e perfino lezioni di chiusura di culurgiones. Una delle realtà che fa parte del borgo assieme a botteghe artigiane e ristorantini. Altra caratteristica del Campidoglio è quella parrocchia che sorge all’angolo con corso Tassoni. La chiesa di Sant’Alfonso, maestosa e imponente, è un edificio neobarocco, realizzato a fine Ottocento, fortemente voluto dal teologo Domenico Bongioanni, allievo di don Giovanni Bosco.

I murales

La caratteristica maggiore di Campidoglio è la presenza di tantissimi murales e installazioni artistiche incastonati sui muri delle case. Prendiamo per esempio il caso delle finte finestre di via Fiano. E poi in via Rocciamelone è impossibile non citare la sede del Mau, Museo d’Arte Urbana. A tutti gli effetti, però, è il primo museo di arte contemporanea all’aperto presente in un centro urbano. Museo che ha lasciato tracce del suo sapere in giro per le viuzze.

Orti urbani e panchine

Altri due prodotti di nicchia sono gli orti e le panchine d’artista. I primi si trovano in piazza Risorgimento. Una piazza “smart” aperta ai cittadini con cassoni che ospitano le verdure di stagione. Nei giardini di piazza Moncenisio, invece, sono collocate le “Panchine d’Artista”, dipinte dall’artista Vito Navolio.

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