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STRADA ALTESSANO La denuncia del comitato spontaneo “Vallette-Lucento”

Campetti lasciati al degrado: «Da 17 anni solo promesse»

Occupazioni notturne e atti vandalici hanno trasformato le strutture in terra di nessuno

«Un viaggio tra i luoghi abbandonati e le speculazioni a Vallette e dintorni». A denunciare le condizioni dei campi sportivi comunali di strada Altessano, all’angolo con via Sansovino, ci ha pensato anche il comitato popolare “Vallette-Lucento”. I lavori di recupero e riqualificazione dell’impianto della Circoscrizione 5 sarebbero dovuti terminare a dicembre del 2015.

Invece, ad oggi, l’usufruibilità dell’area sembra solo un lontano miraggio. Nelle vicinanze e all’interno dell’impianto è infatti il degrado a farla da padrone. «Il nostro quartiere – scrivono i membri del comitato su Facebook – è zeppo di luoghi abbandonati, un vero e proprio cimitero di industrie, esercizi commerciali, cascine, impianti sportivi, spazi ricreativi e culturali che hanno chiuso nel tempo».

Rifiuti e immondizia varia se ne stanno infatti adagiati in mezzo ai due campi da gioco. Ma è all’interno dei due fabbricati vicini, che avrebbero dovuto essere adibiti a spogliatoi, che il decadimento diventa davvero preoccupante. All’interno dei locali regna, infatti, il caos. Con decine di bottiglie di alcolici, mozziconi di sigarette e giacigli di fortuna che la notte accolgono qualche disperato a contraddistinguere la maggior parte degli spazi interni.

«Ben prima che la Zona Solidale Vallette venisse sgomberata abbiamo iniziato a ragionare pensando a che risorse questi spazi potrebbero rappresentare per un rilancio del quartiere». E nonostante la situazione nemmeno la mancanza di sanitari sembra rappresentare un particolare problema per chi trascorre le notti qui dentro, cercando un riparo dal freddo. Infatti alcune stanze del fabbricato accanto ai campi sono state trasformate in alcova.

Escrementi umani e fazzoletti usati caratterizzano diversi ambienti. L’importo iniziale del progetto, quando nel 2001 partirono i lavori per la costruzione della struttura, ammontava a circa 1,5 milioni di euro. Oggi, a circa 15 anni di distanza ancora è tutto fermo a causa di diverse problematiche che negli anni hanno riguardato le società appaltatrici, responsabili di «gravi inadempimenti contrattuali», e una burocrazia che ha tagliato le gambe a chiunque si fosse interessato della riqualificazione del polo sportivo.

Addirittura l’associazione “Circoletto Rosso”, vincitrice dell’ultimo bando, aveva investito ben 80mila euro per riportare in vita l’impianto. Tutte risorse sprecate a causa di un disordine amministrativo che va avanti da anni. «E voi – chiedono i comitati – cosa ne fareste di questo spazio?».

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