canestro vandali
Cronaca
VIA DINA

Campetti da basket e volley a pezzi: «Qui la manutenzione è un miraggio»

Rolandi (Circoscrizione 2): «Abbiamo 35 aree gioco e i soldi per fare i lavori non ci bastano»

Campetti ridotti a un vero e proprio colabrodo, tra vandalismi e incuria dilagante. Nel parco tra via Dina e via San Remo, a Borgo Cina, giocare è diventato un grosso problema. Canestri fatti a pezzi dai bulli, erbacce, un campo da pallavolo che è solo un ricordo e una pavimentazione ridotta ai livelli di una groviera. Nei giardinetti, insomma, non si gioca praticamente più. Se la rete da pallavolo è sparita nel nulla ormai un anno fa, anche il vicino campetto da basket non sembra proprio in buone condizioni.

ADDIO BASKET
Entrambi i canestri sono stati smontati mentre la pavimentazione presenta un numero spropositato di buche. Correre e cadere accidentalmente è un attimo «anche se ormai è raro vedere qualcuno che si avventura con un pallone in mano» racconta un residente. Il pavè è così mal ridotto che farsi male sembra davvero un gioco da ragazzi. Ecco perché in molti preferiscono emigrare e cercare una area giochi più sicura (magari in piazza d’Armi dove, al contrario, il campo da pallacanestro è stato rifatto grazie a Reale Mutua). Completa il quadro anche il problema pulizia. Vicino alla piastra le foglie vanno per la maggiore. E non è raro trovare anche qualche bottiglia per terra, lasciata di proposito da qualche ubriacone di passaggio. «Quel giardinetto – raccontano i residenti della zona – versa in uno stato d’abbandono. Il campo da pallacanestro, in particolare, non è più utilizzabile. Ci vorrebbe un intervento di messa in sicurezza». Ma i soldi per le aree giochi, si sa, non sono molti e alla fine la scelta cade sempre sui giardini che presentano giochi transennati e rotti da anni.

«POCHI FONDI»
Quello di via Dina è uno dei 53 giardini della Circoscrizione 2. Un patrimonio davvero notevole, e alo stesso tempo difficile da gestire. «Trentacinque di questi hanno aree gioco varie – spiega il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi -, e noi abbiamo meno di 60mila euro l’anno per le manutenzioni (comprese anche le aree cani). Quindi dobbiamo fare delle scelte. Al momento, per gli uffici tecnici, non ci sono fondi a sufficienza. A questo punto potremo anche valutare, in futuro, di usare diversamente i nostri fondi».

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