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Politica
Tappa elettorale all’Auditorium Museo dell’Automobile

Calenda a Torino, lancia il Terzo Polo e attacca Letta: “Lo stimo ma le sue proposte sono sbagliate” [LE FOTO]

Il leader di Azione: “Vogliamo un paese normale e sulle auto sbagliato voto Ue su elettrico, a rischio 100mila posti”

Il leader di “Azione” e del Terzo Polo Carlo Calenda ha fatto tappa a Torino, questa mattina, per un tour elettorale che lo ha portato negli spazi dell’Auditorium Museo dell’Automobile, di Corso Unità d’Italia. “Non bisogna fare promesse ma realizzare le cose che servono” ha detto l’ex ministro in occasione della presentazione dei candidati piemontesi del suo schieramento alle prossime Politiche. “Salvini – ha proseguito – sta promettendo 180 miliardi di deficit. Occorre fare le cose che rendono questo Paese sano, noi abbiamo detto che ogni euro in più di bilancio verrà investito sulla sanità, dove ci sono liste d’attesa allucinanti, e sull’istruzione”. “Vogliamo un Paese normale e serio, senza bonus e flat tax e dare attuazione al Pnrr” ha rilanciato. Per quanto concerne invece il mondo dell’auto il settore “è in pericolo” ha denunciato Calenda perché “c’è stato un voto al parlamento europeo sbagliato cui ha partecipato il Pd che ha detto sì solo ai motori elettrici. Ma ci sono anche le bio benzine e l’idrogeno, perché non vanno bene?”. Così, ha osservato il leader di Azione “rischiamo di perdere tra 70 e 100 mila posti di lavoro. Siamo per il principio di neutralità tecnologica”. “Non ce l’ho con Letta, è una persona che stimo, con cui ho buon rapporto e con cui ho lavorato. Ma questa campagna elettorale la trovo profondamente sbagliata e divisiva” ha poi aggiunto Calenda. “Le proposte del Pd in materia di energia e di giovani – ha rimarcato ancora – le trovo poco serie”. “Ma soprattutto – ha precisato – c’è questa cosa insopportabile che fa il Pd di dividere gli italiani in buoni e cattivi: se sei alleato loro sei buono anche se prima sei stato con la destra come Conte, e se non lo sei sei cattivo. Penso ai manifesti di Letta, che dice ‘se non sei con noi sei no vax’: io sono stato pro vax e così pure Conte e Forza Italia“. “Il mondo di Letta è diviso con l’accetta – ha argomentato l’eurodeputato – ma il Paese ha bisogno di essere riappacificato, non diviso tra fascisti e comunisti, e tra buoni e cattivi. Ma davvero l’unica alternativa è tra Berlinguer e Almirante? Letta non era democristiano? Abbiamo cancellato la Dc, il Pri, il Psdi e il Partito socialista, tutti insieme”. “Noi dovremo stare sopra a Forza Italia e al Movimento 5 stelle per iniziare” ha affermato poi il leader del Terzo polo. “Dobbiamo andare casa per casa per spiegare le nostre ragioni, perché non è vero che gli Italiani ragionano solo con la pancia. Lo fanno perché non c’è nessuno che li fa ragionare con la testa e con il cuore”, ha concluso.

Foto: Tonino Di Marco

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