Fonte: thesuperleague.it
Sport
CALCIO NELLA BUFERA

Calcio, nasce la SuperLega. Torino senza derby e turisti: la Juve pensa solo ai soldi

La mossa di Agnelli avrà ripercussioni sulla città, i tifosi e anche Stellantis

Mancava l’ufficialità, ma alla fine anche quella è arrivata: la Superlega tra le dodici top società europee di calcio, è ormai realtà. La sua nascita è stata annunciata dagli stessi club fondatori con una nota pubblicata sui loro rispettivi siti istituzionali. Tra questi, in Italia, con Milan ed Inter, c’è anche la Juve (che ne ha dato, a sua volta, notizia sul proprio portale).

IL COMUNICATO DELLA JUVE
Juventus Football Club S.p.A. – si legge – annuncia la sottoscrizione di un accordo con altri top club europei, ossia Associazione Calcio Milan S.p.A., Arsenal Holdings Limited, Club Atlético de Madrid S.A.D., Chelsea Football Club Limited, Football Club Barcelona, F.C. Internazionale Milano S.p.A., The Liverpool Football Club and Athletic Grounds Limited, Manchester City Football Club Limited, Manchester United Football Club Limited, Real Madrid Club de Futbol e Tottenham Hotspur Limited, per la creazione di una nuova competizione calcistica europea, la Super League. I club hanno concordato di partecipare alla Super League con un progetto di lungo termine.

SARA’ FORMATA DA UN TOTALE DI 20 CLUB
È previsto che altri top club europei aderiscano al progetto Super League, così da costituire un nucleo di club composto da un numero massimo di 15 membri fondatori permanenti, ai quali, in ciascuna stagione sportiva, si aggiungeranno altri club secondo un processo di ammissione, per un totale di 20 club.

PRONTI ALLE VIA LEGALI PER TUTELARE I PROPRI DIRITTI
“I club fondatori – prosegue la nota – continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere. I club fondatori desiderano attuare il progetto Super League in accordo con FIFA e UEFA, tenendo in considerazione gli interessi degli altri stakeholder che fanno parte dell’ecosistema calcistico. Al contempo, onde assicurare il buon esito del progetto e così darvi pronta esecuzione, la società costituita per la Super League potrebbe anche agire in via giudiziale al fine di tutelare i propri diritti“.

L’ORGANIZAZIONE DELLA SUPER LEAGUE
“La Super League sarà infatti organizzata e gestita da un’apposita società partecipata da ciascun club in egual misura. L’accordo prevede, pertanto, l’impegno di ciascun club a sottoscrivere una quota del capitale sociale della società, con un investimento iniziale di euro 2 milioni incrementabili, ove necessario, fino a ulteriori euro 8 milioni. All’avvio effettivo della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a Euro 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione; questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire in base al numero definitivo di club fondatori , sarà resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali”.

TEMPI INCERTI PER LA REALIZZAZIONE
“Juventus confida che la Super League crei valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico. I club fondatori faranno tutto quanto possibile per realizzare il progetto nel più breve tempo possibile. Tuttavia, la Società non può al momento assicurare che il progetto sarà effettivamente realizzato né prevedere in modo preciso la relativa tempistica. La Società non dispone quindi allo stato di tutti gli elementi necessari al fine di svolgere valutazioni di dettaglio sull’impatto che la Super League potrà avere sulle sue condizioni e performance finanziarie ed economiche”.

AGNELLI LASCIA ECA ED ESECUTIVO UEFA?
Quasi in concomitanza con l’annuncio ufficiale della nascita della Superlega, il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, si sarebbe dimesso da presidente dell’Eca, l’associazione che rappresenta le squadre di calcio in ambito europeo (anche lo stesso club di Vinovo ne sarebbe uscito come società). La notizia è stata data ieri, in serata, da Sky. A quanto pare il dirigente bianconero si sarebbe dimesso anche dall’esecutivo Uefa. Il tutto, pare, proprio per ricoprire l’incarico di vicepatron della neonata “competizione”.

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo