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LA GIORNATA L’appuntamento organizzato dal Cpd

Calcio, basket e volley: un patto tra i volontari per eliminare le barriere

Sport, gare e 2mila bambini al PalaRuffini. Canalis: «Ora bisogna tirarsi su le maniche»

Tifo a squarciagola ad ogni gol, canestro o esibizione. Erano più di duemila i bambini e i ragazzi presenti ieri sugli spalti del PalaRuffini, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità promossa a Torino dalla Cpd, la Consulta per le persone in difficoltà, e dedicata alle scuole di ogni ordine e grado del territorio piemontese. Una mattinata trascorsa tra gare, premiazioni, coreografie. “Se tu puoi, perché io no?”, era il tema scelto per quest’anno. «Il messaggio principale – riassume Giovanni Ferrero, direttore Cpd – è che in una giornata come questa la disabilità scompare e viene fuori l’abilità». Abilità a giocare a calcio, a basket, a sitting volley. Oppure a correre i cento metri in dodici secondi. Chi ci riesce? Riccardo Cotilli, 22 anni, investito da un’auto cinque anni fa mentre era in scooter. Gli hanno amputato la gamba sinistra sotto il ginocchio, ma Riccardo non si è dato per vinto.

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