L'intervento del patron granata dopo il pari del San Paolo

Cairo: “Toro, quanti rimpianti. Ma pronti a ripartire con Mazzarri e Belotti”

"Quest'anno non è andata come avremmo voluto. Abbiamo buttato 10 punti in partite non impossibili, ma adesso dobbiamo pensare al futuro e a una squadra all'altezza"

Urbano Cairo

“Quest’anno non è andata come avremmo voluto. Il rimpianto viene adesso vedendo che a quota 62 punti probabilmente si va in Europa. Abbiamo buttato quei 10 punti in partite non impossibili, a Verona abbiamo ad esempio lasciato 5 punti, ma adesso dobbiamo pensare al futuro e a una squadra all’altezza col nostro tecnico Mazzarri che ha rimotivato i giocatori e ci indicherà chi è giusto tenere, chi lasciare andare e chi prendere”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, dopo il pareggio 2-2 dei granata con il Napoli al San Paolo.

“MAZZARRI E BELOTTI RESTERANNO”
“Ormai è andata così, gli investimenti li abbiamo fatti ma non hanno reso come speravamo -prosegue il patron granata ospite di ‘Radio anch’io Sport‘ su Rai Radio1 -. In questi mesi Mazzarri si è fatto un’idea su chi è funzionale sul suo progetto. Abbiamo bisogno di qualche innesto: sicuramente Mazzarri e Belotti resteranno, ma non solo loro due. L’obiettivo è tenere il meglio e chi vuol restare ed è fortemente motivato, è importante avere ragazzi che credono nel progetto e sono pronti a dare il massimo per questo”.

“CAMPIONATO BELLO E COMBATTUTO, MA VA VALORIZZATO”
“Il campionato è molto bello e combattuto. La settimana scorsa la Juve in 11 contro 10 stava perdendo 2-1 e chissà cosa avrebbe fatto in caso di sconfitta bianconera il Napoli con la Fiorentina. E’ l’unico campionato ancora aperto in tutta Europa, per questo lo vogliamo valorizzare ancora di più, dal punto di vista della competizione siamo sulla strada giusta” spiega poi Cairo analizzando la stagione in corso.

DIRITTI TV: CAIRO, SITUAZIONE ANCORA UN PO’ INGARBUGLIATA
Il discorso scivola poi sui “diritti tv“. “Mi sembra una situazione ancora un po’ ingarbugliata, speriamo che si risolva velocemente” ammette il presidente del Torino. “Abbiamo un contratto nella pienezza della sua conclusione con Mediapro, un contratto concluso con 1 miliardo e 50 milioni che Mediapro ha offerto – sottolinea ai microfoni di ‘Radio anch’io Sport’ su Rai Radio1 -. Il bando che la Lega ha fatto rispetto a Mediapro è assolutamente andato in porto, è sospeso il bando che Mediapro ha fatto perché Sky ha avanzato domande. Vediamo, oggi c’è un appuntamento a Roma, vedremo cosa succederà”.

“COMMISSARIAMENTO LEGA? FOSSE STATA MIA…”
E sul commissariamento della Lega di A aggiunge. “L’ho detto quando partecipavo per la commissione per la scelta dell’ad: avevamo trovato questo spagnolo bravo (Javier Medrano Tebas ndr) che ha aiutato a triplicare i diritti tv in Spagna. Fosse stata mia la Lega lo avrei messo immediatamente sotto contratto, purtroppo aspettammo perché Malagò era alle Olimpiadi invernali. In Spagna in 3 giorni hanno votato 35 squadre su 40 per raddoppiargli l’emolumento. Come in tutte le cose scegliere il manager giusto per una attività è fondamentale, avevamo un manager con 5 anni di esperienza da presidente, 10 come vice, era perfetto”.

“NEGLI ULTIMI 8 ANNI FATTI PASSI INDIETRO IN ITALIA”
“Negli ultimi 8 anni, parlando della Lega di A, il nostro calcio ha fatto grandi passi indietro. Eravamo a una incollatura, come valori, dalla Premier, dal punto di vista dei diritti, e oggi siamo dietro a Liga e Bundesliga. Abbiamo fatto molto male, qualcosa è sicuramente mancato” prosegue Cairo. “Per quanto riguarda il commissariamento e della Lega e della Figc sono 3 mesi che le due entità sono commissariate però non ho visto molto -prosegue il numero uno granata-. Ad oggi del commissariamento in Lega l’unica cosa fatta è la nomina di Micciché che mi sembra un po’ poco in 3 mesi. In Figc sento rumore di insoddisfazione da parte di tutte le componenti, mi sembra si metteranno d’accordo sull’ostilità al commissariamento”.

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