Cairo e Lotito
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IL CASO

Cairo-Lotito, in principio fu Giovannone

Ci eravamo tanto odiati…

C’eravamo tanto amati ma loro no. Non potrebbero esserci due presidenti, ma anche imprenditori, più diversi di Urbano Cairo e Claudio Lotito. E per un curioso gioco del destino, ancora una volta ci sono di mezzo loro che si ritrovano sulla sponde opposte del fiume senza nessuna voglia di stendere un ponte. Non lo confermeranno mai, mai tutto è cominciato 16 anni fa. Era l’estate dei lodisti e di Luca Giovannone che di fatto aveva messo le mani sul Toro fallito per rilanciarlo sotto nuova veste. E con lui, come ha ammesso qualche mese fa, doveva esserci anche Claudio Lotito con un ruolo non marginale.

Come è andata invece a finire lo sappiamo bene e da allora il numero uno della Lazio se l’è legata al dito senza mai scioglierla. Da allora a oggi la Lazio ha conquistato trofei e viaggiato spesso in Europa, mentre il Toro molto meno. E ogni volta che Lotito incrocia Cairo, malignamente glie lo ricorda ma lo fa anche a distanza quando i casi della vita, intesa come calcio, li mettono contro. «Cairo mi odia ma perde sempre», ripete spesso il numero uno biancoceleste. Un anno fa Lotito spingeva per riprendere la Serie A, Cairo no e alla fine passò la linea del biancoceleste, che non era solo sua.

La loro è una storia di frecciate, nemmeno velate, e di querele. Perché Lotito può mettere in mezzo qualche quotidiano amico e le radio locali. Cairo invece i media li possiede e li schiera. Dalla scorsa primavera a oggi “La Gazzetta dello Sport” ma anche il “Corriere della Sera”, e negli ultimi giorni pure il “Domani”, che in realtà è dell’amico Carlo De Benedetti (ma è il patron del Toro a curarne la raccolta pubblicitaria). Hanno fatto le pulci agli affari di Lotito, persino quelli legati all’aereo personale del club che proprio personale non era ma non cadeva nemmeno a pezzi come qualche titolo faceva immaginare. E ancora di più quando Toro e Lazio si sono incrociate all’andata, con quella strana vicenda dei tamponi positivi-negativi-positivi nel giro di pochi giorni che però avevano consentito ad alcuni di giocare ed essere decisivi come nel caso di Immobile.

È stato Cairo a sollevare il polverone e a denunciare Lotito: «In Lega c’è chi fa il fenomeno», ha detto recentemente Cairo a proposito di Lotito. Intanto le eventuali violazioni del protocollo hanno fatto scattare un’inchiesta, deciderà la Procura federale della Figc. Questo solo l’ultimo atto di un rapporto ad alta tensione, in attesa della prossima puntata.

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