invincibili
Sport
IL GIORNO DELL’ORGOGLIO

Cairo e la lezione del Grande Torino: «Essere all’altezza»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

È il secondo 4 maggio in epoca Covid, anche quest’anno la squadra non è potuta salire al colle di Superga per ricevere l’affetto dei tifosi nel giorno della memoria. La gente del Toro, però, ha comunque omaggiato gli Invincibili: il pellegrinaggio è durato per tutta la giornata, senza creare pericolosi assembramenti ma rispettando i limiti del periodo. E chi è in salito in mattinata ha anche incrociato il presidente Urbano Cairo, arrivato al colle alle 11 in punto per ricordare Mazzola e compagni. È stato accompagnato dai principali vertici societari, dal dg Comi al ds Vagnati fino al direttore operativo Barile, oltre ad alcuni parenti delle vittime, e ha vissuto l’emozione di leggere i nomi sulla lapide, scatenando qualche polemica social. «Me lo ha chiesto Ossola, è stato un momento molto toccante. È un giorno speciale, in cui bisogna riflettere, una giornata molto importante per tutti e soprattutto per i parenti delle vittime e dobbiamo cercare di essere sempre alla loro all’altezza perché hanno fatto qualcosa di speciale» il commento del presidente, visibilmente commosso per l’onere e l’onore di scandire ad alta voce i nomi dei 31 caduti, compito solitamente del capitano. Poi, dopo la tappa al Cimitero Monumentale, Cairo ha raggiunto Belotti e la rosa al Filadelfia, dove don Robella ha celebrato messa, con la squadra e la dirigenza in tribuna. «Vi sarà chiesto di amare quella maglia: amatela e portatela con orgoglio, altrove non troverete tanta bellezza» uno dei passaggi più intensi dell’omelia del cappellano granata. Il club di via Arcivescovado ha permesso ai tifosi di seguire l’evento in diretta streaming sui propri canali social, il mondo Toro si è unito alle 17.03, orario in cui l’aereo degli Invincibili si schiantò: in un video registrato, si vede capitan Belotti che legge i nomi dei caduti, poi gli omaggi si chiudono con i Sensounico che cantano “Quel giorno di pioggia” a Superga. Si è concluso così un altro 4 maggio, con la Mole che in serata si è colorata di granata, e celebrato il giorno dopo una delle vittorie più pesanti. «Abbiamo trovato il successo in una gara importante e sentita, la squadra sta facendo passi avanti – il commento di Cairo – e con le tante rimonte centrate ha mandato segnali importanti». Sul futuro di Nicola e Belotti: «Conosco il mister da 16 anni, è un ragazzo d’oro e mi piacciono le sue idee, tutto procede per il meglio ma non parliamone adesso – spiega – e anche per il rinnovo del Gallo, ne parliamo a fine stagione».

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo