PIANETA GRANATA

Cairo chiude le porte: «Non vendo il Toro». E ora spunta Schick

Il presidente: «Nessun incontro in agenda»

Fine della telenovela estiva? Al momento pare proprio così. Ieri mattina era circolata la voce che dagli uffici della Cairo Communication fosse partita una chiamata verso gli uffici della “Console & Partners”, gli advisor che rappresentano la cordata di quattro imprenditori che vorrebbero rilevare il Torino dalle mani del presidente Cairo, per intavolare una discussione, per organizzare un incontro.

Una chiamata, che stando però alle lapidarie parole dell’editore alessandrino/milanese non sarebbe mai partita. «Incontrare qualcuno? Non ci penso nemmeno. Non ho intenzione di vendere il Torino», ha continuato Cairo ai microfoni di Sky Sport. «Non incontrerò nessuno – ha sottolineato -. Ribadisco che la società non è in vendita. Stiamo lavorando per il futuro».

Voltare pagina

Il futuro, almeno stando alle ultime indiscrezioni di Radiomercato, riguarda in primis la scelta del nuovo allenatore. «Un grazie a Moreno Longo», aveva detto sempre Cairo lunedì scorso. Ma oltre a questo “Grazie” non ci sarà nient’altro. La società, infatti, di fatto scegliendo Davide Vagnati nel maggio scorso aveva già deciso di voltare pagina. Mettere un punto a una stagione nata con grandi ambizioni e che si è invece chiusa con una salvezza risicata a due giornate dal termine del campionato.

Meglio voltare pagina dicevamo. Il preferito era Ivan Juric ma l’ex Genoa ha fatto una scelta di vita, e non solo, sposando il progetto Verona per altre tre stagioni. Nella testa di Vagnati, il preferito, invece, è sempre stato Marco Giampaolo, ancora sotto contratto per un anno con il Milan. La prossima settimana, i tempi potrebbero essere maturi per annunciare il suo sbarco.

I pupilli di Giampaolo

Con lui potrebbero arrivare sotto la Mole alcuni dei suoi pupilli. Tra questo, il nome che solletica di più la fantasia, è quello che porta a Patrik Schick. Il 24enne attaccante della Repubblica Ceca nelle fila del Lipsia è andato in doppia cifra segnando 10 gol in Bundesliga. Ma la Roma, che è bottega cara e vuole rientrare dell’investimento fatto prelevando Schick dalla Sampdoria, ha sparato alto con i tedeschi.

Per questo i giallorossi potrebbero ripetere l’operazione e mandare in prestito l’attaccante classe 1996. Il suo mentore Giampaolo sarebbe felice di ritrovarlo in granata. Come sarebbe felice di riavere a disposizione altri due uomini chiave che avevano fatto le fortune della Sampdoria. Sotto la Lanterna il tecnico di Bellinzona aveva a disposizione Linetty e Nicola Murru.

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