Urbano Cairo
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Le parole del patron

Cairo scatenato: “Belotti? Nessuno si è avvicinato alla clausola. Derby Toro-Juve a Pechino? Perche no”

Il presidente del club granata: “Tenere il ‘Gallo’ era un obiettivo importante. Un attacco con lui Ljajic, Falque, Niang, Berenguer e Boyé è tantissima roba”

“Nessuno si è avvicinato alla clausola di Belotti e tenerlo era un obiettivo importante: avere un attacco con lui, Ljajic, Falque, Niang, Berenguer e Boyé è tantissima roba”. Urbano Cairo è felice del fatto che nessuno si sia presentato con un assegno da 100 milioni di euro per portargli via il suo bomber. E con un ‘Gallo‘ nel motore, oggi più che mai “l’obiettivo è andare in Europa – continua ai microfoni di ‘Tutti Convocati’ su Radio24 – Ci siamo riusciti nel 2014 con Ventura e vogliamo tornarci. Sarà più difficile perché ci sono squadre più attrezzate dell’anno scorso come Milan e Inter, c’è molta competizione ma dobbiamo guardare in casa nostra e abbiamo fatto una buona campagna acquisti. E’ vero che lo dirà solo il campo ma mi sembra che ci siamo rafforzati”.

TORO JUVE A PECHINO? PERCHE’ NO?
Torino-Juventus giocata a Pechino? Ma perché no, voglio dire, adesso poi è tutto possibile, è tutto fattibile, non credo che ci sia da scandalizzarsi di nulla, ormai è diventato un calcio globale e quindi è chiaro che però ci sia anche da tutelare e da preservare il fatto che magari il tifoso del Toro ha voglia di vedersi la sua squadra nel suo stadio, quindi si sa che qualche partita meno epocale, meno importante per i tifosi…”. Ha poi proseguito Cairo su Radio 24.

IL PATRON: “APERTI A SOLUZIONI VANTAGGIOSE”
“Però, voglio dire, poi dobbiamo essere aperti alle soluzioni che possono essere vantaggiose preservando un po’ evidentemente quello che è il rispetto del tifo, del tifoso, di chi è legato alla squadra da decine di anni. Dobbiamo comunque sia ragionare di tutto e cercare poi di dare una spinta importante al calcio. Io ho detto – ha aggiunto – smettiamola di adottare il manuale Cencelli per cui un posto a te, un posto a me eccetera, vediamo di fare le cose invece fatte bene, andando a prendere persone che sono competenti e che dedicano tutta la giornata al bene del calcio, alla diffusione del calcio in tutto il mondo e al miglioramento del calcio in Italia”.

 

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