Gli avvocati: "Chiederemo punizione esemplare"

Caduta sul bus sbattendo la testa, morta dopo un mese d’agonia: la famiglia diffida il Gtt

Carmela Verrecchia, 80 anni, si è spenta all'ospedale San Giovanni Bosco, dove era ricoverata dallo scorso 27 giugno

Un autobus della Gtt (foto di repertorio)

Si è spenta dopo un mese d’agonia la donna che aveva battuto la testa cadendo su un autobus del Gtt, il Gruppo Torinese Trasporti, l’azienda del trasporto pubblico locale del capoluogo piemontese.

Carmela Verrecchia, 80 anni, è morta all’ospedale San Giovanni Bosco, dove era ricoverata dallo scorso 27 giugno per le ferite e le lesioni riportate in seguito alla caduta a bordo di un autobus della linea 11.

Quell’incidente, oltre un mese dopo, si è rivelato fatale e oggi la sua famiglia invoca giustizia. Presentata una diffida al Gtt: “Il conducente del mezzo – si legge nell’esposto – senza nemmeno accertarsi che tutti fossero seduti come previsto dalle norme Covid, procedeva a velocità sostenuta, per poi frenare improvvisamente”.

I legali invocano rigore e fermezza, anche e soprattutto per scongiurare analoghi incidenti: “Chiederemo una condanna esemplare”, assicurano gli avvocati Gino Michele Domenico Arnone e Paolo Andreone.

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