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Cronaca
A BUSANO

Cade nella sabbiatrice, operaio perde la vita: primo morto dell’anno [FOTO]

La tragedia ieri mattina alla Silca di via Rivara. Non hanno assistito testimoni, le misure di sicurezza del macchinario sotto esame

Vincenzo Pignone, operaio di 58 anni di Rivarolo Canavese, è il primo morto sul lavoro del Piemonte di questo 2022.

La tragedia nella mattinata di ieri, poco prima delle 9.30, all’interno della Silca, azienda di via Rivara 11 a Busano e che opera nel settore dello stampaggio a caldo.

Pignone stava lavorando su una sabbiatrice, macchinario che serve a pulire componenti in acciaio quando, per cause in fase di accertamento, vi è caduto dentro, finendo massacrato dal macchinario ancora in funzione.

Al momento, dell’incidente, il 58enne era da solo in quell’area del capannone. Solo diversi minuti dopo è arrivato altro personale della ditta che, trovando l’uomo agonizzante, ha chiamato i mezzi di soccorso.

All’arrivo dei vigili del fuoco di Ivrea e Rivarolo Canavese e del personale sanitario 118, per Pignone non c’era ormai nulla da fare. Sul posto sono successivamente intervenuti i carabinieri della stazione di Rivara e i colleghi della compagnia di Venaria e, ancora, gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4. Saranno loro a dover chiarire le responsabilità e come sia stato possibile per l’operaio accedere a un macchinario in funzione.

Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è nuovamente stato portato al centro dell’attenzione da parte dei sindacati, in particolar modo della Fiom Cgil. Soprattutto dopo che l’anno scorso in Piemonte si sono registrati, secondo i dati in possesso dello Spresal, ben 44 morti sul lavoro. Di queste, quindici nella sola provincia di Torino. «In attesa che gli organi preposti accertino la dinamica dell’incidente mortale ed eventuali responsabilità, si riscontra l’ormai imprescindibile necessità di interventi urgenti che pongano come priorità la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche questo inizio del nuovo anno è purtroppo contraddistinto da gravi infortuni e morti sul lavoro», denunciano Edi Lazzi, segretario generale della Fiom Cgil, e Gianni Pestrin, responsabile Fiom Cgil della Silca. I due sindacalisti, poi, chiedono azioni concrete al governo: «È fondamentale che il governo prenda atto di una situazione che non è più tollerabile. Bisogna che vengano stanziate le risorse per avviare in tutte le provincie nuove assunzioni di ispettori del lavoro che possano andare a verificare in tutte le aziende il rispetto scrupoloso delle norme di sicurezza. Solo in questo modo sarà possibile far terminare queste morti che ormai sono diventate quotidiane». La morte di Pignone arriva a distanza di poche ore da quella altrettanto drammatica di uno stagista di 18 anni di Lauzacco, in provincia di Udine, che ha perso la vita durante il suo ultimo giorno di stage.

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