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CANDIOLO

Cadavere in una stanza di hotel Mistero sulla morte del broker

L’ex assicuratore, da tempo disoccupato, ucciso da un mix di pillole

Tragedia all’Hotel Candiolo di via Sestriere, dove due notti fa un uomo di 53 anni, Paolo Arnese, è stato trovato morto nella sua stanza da letto. A stroncarlo, secondo quanto confermato anche dal medico legale intervenuto sul posto, un mix letale di droga, alcool e psicofarmaci. Nonostante la certezza sulle cause della morte, la fine dell’uomo è un giallo, perché avvenuta in circostanze misteriose. Arnese era residente a La Loggia, ma non viveva più in paese. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Moncalieri intervenuti per i rilievi del caso, la vittima non aveva una fissa dimora. Ed è per questo, probabilmente, che nella serata di martedì aveva deciso di pernottare nella piccola, ma riservata struttura di Candiolo, dove sembra si fosse recato da solo. Ed è lì che lo ha ritrovato il giorno dopo il personale, che aveva bussato alla sua porta per riassettare la stanza. Immediata la chiamata al 118. L’équipe medica ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma per Arnese, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Al medico non è rimasto altro che constatare il decesso dovuto all’intossicazione aggravata dalle precarie condizioni di salute. Non convince completamente la tragedia della solitudine, che alimenta le domande sul perché si trovasse da solo in quella stanza d’albergo e non abbia chiesto aiuto a nessuno appena avvertito il malore. Arnese era noto in ambito locale, ma non aveva mai avuto precedenti con la giustizia o comportamenti molesti verso alcuno. Divorziato e disoccupato da tempo, per anni aveva lavorato come broker in un’importante agenzia di assicurazioni. Molti a La Loggia lo conoscevano e a poche ore dal suo decesso, sulle sue pagine social sono stati numerosi coloro che hanno espresso cordoglio. «Da lassù riderai ancora… »

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