BRUINO Denunciati per maltrattamenti madre e figlio

Buttati in un bidone appena nati: muore un cucciolo, grave un altro

L’assessore Appiano promette: «Il Comune si costituirà parte civile»

È stato un guaito ad allarmare gli operatori del Covar 14 quando già avevano azionato la pala del compattatore. Un flebile lamento, una richiesta di aiuto di un esserino nato poche ore prima e che chiedeva solo di non morire in un modo così orribile, come il suo fratellino chiuso nello stesso sacchetto e che purtroppo non ce l’ha fatta.

Tre cuccioli di cane sono stati trovati dagli operatori del Covar 14 ieri mattina. Erano stati chiusi in un sacchetto e buttati come spazzatura nel bidone di fronte alla casa del proprietario della loro mamma, una cagnolina che a quanto pare aveva partorito solo domenica sera. Un evento che non era stato preso bene da chi, in teoria, avrebbe dovuto accogliere con amore quei tre piccoletti e, una volta svezzati, cercare loro una sistemazione presso una famiglia dove avrebbero potuto crescere e diventare adulti. Per i due proprietari, invece, quei tre cuccioli erano solo un fastidio: non tre esseri viventi, ma un problema di cui liberarsi in fretta e senza pietà.

Per fortuna, quando il compattatore stava ormai per schiacciarli, uno degli operatori del Covar 14 – il consorzio della raccolta rifiuti della zona – ha sentito un rumore, un guaito provenire da un sacchetto. Così ha bloccato la pala e l’ha tirato fuori dal mucchio dei rifiuti. Quando l’ha aperto, ha capito che i suoi sospetti purtroppo erano corretti: dentro c’erano tre cagnolini, con gli occhi ancora chiusi. Uno di loro, quegli occhietti non li riaprirà mai più: quando è stato trovato, per lui, era troppo tardi. Gli altri due sono stati affidati ai veterinari: uno purtroppo è in condizioni critiche.

Nel frattempo, sul posto è intervenuta la polizia locale, chiamati dagli operatori del Covar. Gli agenti hanno impiegato pochi minuti a individuare i responsabili dello scempio: si tratta di un 51enne e della madre 83enne. In un primo momento i due hanno provato a negare ma questo non è stato sufficiente ad evitare loro una denuncia per maltrattamento di animali. Troppo poco, secondo i tanti che hanno chiesto punizioni più severe quando la notizia si è diffusa in paese tramite il tam tam dei social network. Un appello che è stato raccolto dall’assessore comunale all’Ecologia, Andrea Appiano: «Chiederò ai colleghi di giunta di costituirci parte civile come Comune (quando e se ci saranno le condizioni) e destinare l’eventuale risarcimento ad un’associazione che si cura del benessere degli animali».

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