Buon Capodanno a tutti

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È passato anche questo Ferragosto. Tranquillo ed arieggiato per chi è rimasto in città, affollato e caciarone per chi si è infilato nei formicai vacanzieri. A parte le “feriae Augusti” latine, fu la Chiesa, secoli fa, a istituire questa festa, che inizialmente cadeva il primo agosto, e poi fu spostata al 15 per farla coincidere con quella di Maria Assunta. In questo giorno l’Italia rurale celebrava la fine dei grandi raccolti e dei grandi lavori estivi, era una specie di “festa del ringraziamento” nel corso della quale i contadini andavano a porgere gli auguri ai padroni, ricevendone in cambio una mancia. In molti paesi e città (come a Siena) si correvano giostre e palii, si facevano solenni processioni, insomma, si festeggiava molto. Fu il Duce a incoraggiare un’altra usanza per questa data: la gita fuori porta, o anche oltre. Vennero istituiti treni speciali a forte sconto per i giorni 13, 14 e 15, coi quali molti nostri bisnonni poterono finalmente “vedere il mare”. Spero che questo timbro fascista rovini la festa agli ultras dell’antifascismo militante, e passo alla mia sensazione – uguale fin da giovane – di “Capodanno ferragostano”. Ho sempre sentito questa data come l’inizio di un nuovo anno. Molto più che al Capodanno vero. Anche per gli ebrei l’anno comincia a settembre, per motivi religiosi. I miei invece sono laici: ricomincia il lavoro dopo una pausa significativa (le ferie), ricomincia, dopo le lunghe vacanze, la scuola per un nuovo “anno scolastico” e l’Università per un nuovo “anno accademico”. Ricominciano i campionati sportivi. Ricominciano tante cose. È come se fosse davvero l’alba di un nuovo anno. E allora, buon anno a tutti.

collino@cronacaqui.it

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