Depositphotos
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Bulli e pipe

Con mio nonno Federico ho in comune la barba, la musica classica, l’anticomunismo e la pipa. Oggi però la loro valenza è cambiata. Nell’800 la barba l’avevano quasi tutti, o almeno i baffi; oggi i maschi si depilano, e non usa più manco quel vello sul petto che arrapava tanto le nostre mamme. La musica classica è diventata un ascolto d’élite; allora no, il popolo attendeva le nuove opere come oggi attende i nuovi album dei big. Anche l’anticomunismo d’anteguerra era diverso: del vero volto del comunismo si sapeva poco, ed essergli contro era un impulso conservatore, dettato dalla stessa paura che aveva favorito l’ascesa del fascismo e del nazismo. Oggi invece è una prova di libertà intellettuale. Darla significa essere tagliato fuori da carriere accademiche, artistiche, amministrative. In società significa vedersi creare il vuoto intorno dal predominio culturale, mediatico e politico delle sinistre. Oggi la quotidianità persino scolastica è intrisa di manierismo antifascista come una volta lo era di perbenismo cattoborghese. Nell’800 chi osava difendere i contadini o gli operai (a quei tempi davvero sfruttati) o protestare contro l’invadenza dei preti (allora davvero soffocante) veniva tacciato di “sovversivo”, epiteto equivalente al “fascista” di oggi. Ma se per fascismo s’intende sopraffazione e prepotenza, i veri fascisti d’oggi sono i compagni, che hanno adottato le prassi più odiose del ventennio. Bullismo, intolleranza, violenza fisica, disinformazione, controllo dei media e della cultura, ricatto sociale (se non sei dei nostri non lavori), intrallazzi finanziari, persino le adunate. Resta la pipa. Ecco: oggi che ogni fumo è bandito, il vero gesto da sovversivi è fumare la pipa. As vëddoma, cé.
collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo