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L’ANALISI Allarme della Fiom: a Torino 30mila lavoratori in cassa

Il “buco nero” di Fca: produzione dimezzata, 18mila i posti in fumo

Rispetto al 2006 la contrazione è stata dell’80% E per il sindacato ora Grugliasco «è in pericolo»

«Un disastro, un buco nero». Sono toni tragici quelli usati dalla Fiom torinese per descrivere la situazione degli stabilimenti Fca nella nostra città. Ad allarmare il sindacato è in particolare il polo di Grugliasco, definito addirittura «a rischio».

I dati, d’altra parte, non aiutano a vedere meno nero. Basti pensare che dal 1999 a oggi la produzione Fca di auto in Italia si è dimezzata, passando da 1,4 milioni a 671mila vetture con un calo del 41% dei posti di lavoro e del 35% delle ore di produzione. «E in questo contesto la nostra città – spiega il segretario della Fiom Torino, Edi Lazzi – è quella che ha pagato il prezzo più alto di tutti».

Secondo una ricerca realizzata dalla fondazione Sabatini – che sarà presentata in occasione della festa delle tute blu della Cgil, al via giovedì alla società operaia bocciofila di Beinasco – dal 1999 in Piemonte si sono persi 18mila posti di lavoro nell’automotive e oggi circa 30mila lavoratori sono coinvolti dalla cassa integrazione.

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