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Cronaca
IL DATO

Buche, 2 chiamate al giorno ma i vigili non intervengono

Nel 2022 i torinesi hanno telefonato 476 volte. I civich sono arrivati in 245 occasioni

Due segnalazioni al giorno da parte dei cittadini. Ma la polizia municipale, sul posto, interviene per la metà delle volte. E’ quanto emerso dall’ultimo consiglio comunale relativamente a uno dei problemi maggiori della città, quello delle strade groviera a causa delle buche. Che spesso generano incidenti. Stando ai numeri, quest’anno (dati aggiornati al 20 novembre) i torinesi hanno chiamato i vigili per segnalare persone che si sono fatte male per le buche in strada o incidenti stradali causati dalle voragini per un totale di 476 volte.

Tuttavia, la pattuglia dei civich sul posto è intervenuta in 245 occasioni. In pratica, la municipale arriva ogni due telefonate e l’altra segnalazione resta inevasa. «Gli interventi vengono fatti compatibilmente con la disponibilità delle pattuglie. Quando questo non è possibile, la segnalazione viene inoltrata ai servizi tecnici per il ripristino della buca», così l’assessore Francesco Tresso in aula, in risposta a un’interpellanza della consigliera di Fratelli d’Italia, Paola Ambrogio.

Dunque, da via Bologna il personale da inviare per le buche segnalate è sempre meno. Tra l’altro le segnalazioni dei torinesi aumentano: nel 2020 i vigili urbani sono stati chiamati 490 volte, l’anno scorso 664 volte e quest’anno siamo già quasi allo stesso numero di due anni fa ma con ancora un mese e dieci giorni da conteggiare. Dal canto loro, i civich fanno quello che possono: 359 interventi sul posto nel 2020, 480 nel 2021 e, come detto, 245 nell’anno corrente.

E il Comune di Torino (seppure mai troppo disponibile in questo senso, viste le numerose cause che poi finiscono in tribunale) ogni tanto i danni li paga agli sventurati finiti nelle voragini. Nel primo semestre di quest’anno Palazzo Civico ha liquidato un importo parziale che ammonta a oltre 125mila euro. Mentre per quanto riguarda i lavori di manutenzione, solo il mese scorso i presidenti delle circoscrizioni hanno avuto la non lieta notizia che i fondi per la straordinaria ammontano a 2 milioni e mezzo, cioè nemmeno la metà dei sei milioni che erano stati stanziati nel 2021.

Tra l’altro, i lavori vengono predisposti un anno per essere realizzati in quello successivo. I cantieri che il Comune stabilirà per riparare le buche nel 2023 partiranno infatti nel 2024.

Torino, infine, a breve farà partire una sperimentazione con delle telecamere montate sulle vetture della polizia municipale per raccogliere dati e informazioni e capire quali saranno le priorità di intervento per tappare le buche delle strade, rifare le zebre delle strisce pedonali o sostituire il manto dove è stato “mangiato”.

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