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Carabinieri e vigili del fuoco sul posto

Bruciato il centro per scambisti “New Happy Days”. Fermati i due piromani: “Prezzi troppo alti. Ci siamo vendicati”

L’incendio, di origine dolosa, ha devastato il privé di via Venaria sfiorando una fabbrichetta di cosmetici

Brucia il centro per scambisti “New Happy Days” in via Venaria, a Caselle. Il rogo, di origini dolose, ha letteralmente devastato il famoso club privé che sorge ad un tiro di schioppo da Borgaro Torinese.

FERMATI DUE FRATELLI DI ORIGINE SINTI
L’incendio, secondo quanto appurato dai carabinieri, sarebbe stato appiccato da due fratelli di origine sinti, di 36 e 40 anni, fermati dai militari mentre ancora il fuoco stava devastando le strutture del locale. Bloccati mentre cercavano di allontanarsi, i due hanno confessato di averlo fatto per vendicarsi dei prezzi “troppo alti” praticati dal club di Caselle. Un paio di mesi fa, infatti, i fratelli avevano speso 600 euro di consumazione nel privé. Da qui la voglia di rivalersi contro il club, riducendolo in cenere.

INCENDIO “DOMATO” DAI VIGILI DEL FUOCO
La coppia di sinti, trasferita nella caserma di Caselle, ha dichiarato di aver versato una tanica di benzina all’interno del centro per scambisti e di aver poi appiccato il fuoco. Il rogo, la cui coltre di fumo nero era visibile a chilometri di distanza, è divampato poco dopo le 13.30 e solo a fatica è stato “domato” dai vigili del fuoco accorsi tempestivamente sul posto con numerose squadre (almeno sette) ed autobotti.

LE FIAMME HANNO LAMBITO UNA FABBRICA DI COSMETICI
Le fiamme, oltre a danneggiare l’intera struttura (si tratta di uno dei più grandi privé d’Italia per scambi di coppia, dotato di piscina e dehor), sono arrivate a lambire pericolosamente anche i vicini capannoni di un’azienda che si occupa di cosmetici. L’intervento dei pompieri ha salvato la fabbrichetta dalla distruzione. I “caschi rossi” hanno inoltre messo in sicurezza un pesante bombolone pieno di gas.

IL ROGO E’ SUBITO APPARSO DI ORIGINE DOLOSA
Il caso è passato immediatamente al vaglio dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale. I militari hanno indagato a trecentosessanta gradi senza trascurare alcuna pista. Tuttavia la più accreditata è apparsa, fin dal primo momento, quella che conduceva al dolo. Ed è stato in questa direzione che si è concentrato, maggiormente, il lavoro degli investigatori.

FERMATI I PIROMANI: “PREZZI TROPPO ALTI, CI SIAMO VENDICATI”
A quanto pare, infatti, poco prima che l’incendio divampasse, qualcuno aveva visto due uomini fuggire dal centro per scambisti: si trattava proprio dei piromani. Poco dopo gli stessi carabinieri hanno fermato la coppia di fratelli sinti mentre, con fare sospetto, cercava di far perdere le proprie tracce. I due, risultati domiciliati nel campo rom di via Vega a Torino, sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori, fino a quando non hanno ammesso di essere stati loro a bruciare il privé di Caselle. A dir poco singolare la giustificazione addotta davanti ai carabinieri: due mesi fa avevano pagato un conto troppo salato nel locale (600 euro circa). E allora avevano deciso di vendicarsi.

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