Bremer (Foto: Depositphotos)
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MONDO GRANATA

Bremer si racconta a Dazn: “Van Dijk il mio punto di riferimento”

Il difensore del Toro protagonista del nuovo episodio di My Skills: “Sto diventando un giocatore che usa anche il cervello”

Gleison Bremer si racconta in esclusiva su DAZN. È disponibile da oggi in piattaforma il nuovo episodio di My Skills, il format che racconta i segreti tattici e tecnici dei talenti della Serie A TIM, in collaborazione con Cronache di spogliatoio.

L’episodio è un viaggio nei segreti tecnico-tattici del talento del Torino e rivela chicche sulle sue skill tecniche, i movimenti in campo, la visione e il ruolo che lo contraddistinguono.

Di seguito qualche anticipazione delle dichiarazioni di Bremer:

BREMER SU OSIMHEN

Quindi qual è la posizione che prendi con Osimhen?

“Con palla libera, devi scappare sempre. Con Osimhen prendi 3-4 metri, a lui non piace mai la palla al piede ma lontano”.

SU IBRA

“Con lui puoi stargli attaccato, non va in profondità così tanto come Osimhen. È meglio stargli attaccato e cercare di anticiparlo perché lui è grosso e devi saper usare bene il corpo”.

DIFESA: A TRE O A QUATTRO?

Tu hai giocato sia difesa a quattro che in difesa a tre: sei un centrale atipico. Se dovessi scegliere, quale preferisci?

“È un po’ difficile questa domanda, però sono abituato alla difesa a 3, è così che sono esploso. Quindi se devo scegliere, scelgo difesa a 3”.

SUL CAMPO

Hai anche una capacità di lettura tattica…Ti senti un giocatore che usa la testa? E quindi ti chiedo lo sei sempre stato o lo stai diventando?

“No, sto diventando, quindi per giocare come vuole il mister, serve anche il cervello. Ogni tanto devi scappare devi andare, quindi non è solo forza, intercettare e marcare”.

Sembra, vedendo il resto della squadra, che i tuoi compagni abbiano tantissima fiducia in te, come se tu non potessi sbagliare (in riferimento all’anticipo in campo aperto fatto su Vlahovic nell’ultimo derby giocato contro la Juve quest’anno).

“Questo è un errore che fanno loro perché tutti sbagliamo. Però dobbiamo conoscere l’avversario, quindi se lui è veloce io non posso stargli sempre attaccato perché se lui mi fa un corto-lungo, sono morto. Se è uno lento e io sono più veloce allora gli sto sempre attaccato e posso restare subito sull’anticipo”.

IDOLI

DAZN: So che il tuo idolo è Lucio, però in questo momento, quando tu guardi le partite, mi dici l’ultima volta che hai pensato: “quanto è forte questo, vorrei averlo come compagno.” Chi è oggi il tuo riferimento?

“Van Dijk secondo me è fortissimo, quello che stava al Liverpool, però adesso sta soffrendo un po’ l’infortunio. Però Van Dijk è top”.

Ti ci rivedi un po’? Perché dal punto di vista atletico ha un fisico simile al tuo, poi però non sbaglia nulla in marcatura in anticipo, è uno che rischia tanto.

“Sì, lui è uno di quei giocatori che ha tutto: fisico, palleggio. É uno forte forte”.

Invece in Italia il riferimento?

“Koulibaly è forte”.

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