bremer fotografi juve
Sport
Le parole del difensore

Bremer e l’addio al Toro: «I tifosi sono arrabbiati ma io sono ambizioso»

“Juve, il meglio per me”

Ventidue giorni fa è ufficialmente diventato un calciatore della Juventus. Gleison Bremer, per la Juve, rappresenta il futuro, visto l’investimento fatto. Quasi 50 milioni di euro tra parte fissa e i bonus per sostituire Chiellini e il partente De Ligt. «Buongiorno a tutti – ha detto ieri in conferenza stampa -. Vorrei ringraziare il Torino e la società dove ho trascorso quattro anni belli e ringrazio tutti i miei compagni».

Bremer, che impatto hai avuto con il mondo Juve?

«È stato bello, la Juventus è una squadra che vuole sempre vincere. Ho parlato anche con mister Allegri, ha la mia stessa mentalità: anche lui vuole sempre vincere. È ambizioso come me».

Dal Toro alla Juve; dalla difesa a tre a alla difesa a quattro. Come ti trovi?

«È un po’ diverso da giocare a tre o a quattro, ma quando un giocatore è forte deve adattarsi subito. Ho parlato anche con Chiellini e mi ha detto di non farmi condizionare da questo. Sto lavorando sempre guardando i video per farmi trovare pronto in campionato».

Quando è stato il momento in cui hai scelto la Juventus?

«Con il mio procuratore abbiamo parlato con diverse società. La Juventus è la squadra che mi ha colpito di più e che ha vinto di più. È una squadra che vuole vincere sempre ed è andata così».

Quanto è importante la Juventus per arrivare in Nazionale?

«Il mio passaggio alla Juventus è anche per questo, la squadra è conosciuta a livello mondiale. Ci sono tanti brasiliani».

Come ti sei trovato a cambiare squadra, ma non città?

«I tifosi del Torino l’hanno presa male. Vorrei chiedere ai tifosi del Torino se per i loro figli non spererebbero sempre il meglio. Io ho scelto anche per questo. Sappiamo come sono i tifosi. Questo è il mio lavoro e io non ho mai detto di non voler andare alla Juventus».

Dopo le amichevoli sei convinto che la Juve possa vincere lo scudetto?

«L’ultima amichevole con l’Atletico non è andata bene. Abbiamo perso 4-0, siamo arrabbiati per questo. Anche in amichevole la Juventus vuole vincere. Domenica non contava per i punti perciò conterà da lunedì contro il Sassuolo per cominciare bene il campionato. La Juventus gioca sempre per vincere. Lo scorso anno non c’ero ma quest’anno vogliamo cambiare tutto».

Che peso ha la maglia di Chiellini?

«Anche due anni fa quando volevo andare via dal Torino ho parlato con lui. Prima di prendere questa decisione ho parlato con lui. Chiellini per me è un idolo e mi ha detto di non farmi condizionare. Ho chiesto a lui se potevo prendere la maglia numero 3 e lui mi ha detto di “sì”».

Senti il peso delle responsabilità?

«Da due anni volevo cambiare squadra per alzare il livello. Io sono la persona più critica con me stesso, quando arrivo a casa penso sempre dove posso migliorare e la Juventus è anche questo».

Come va il rapporto con Bonucci?

«Lui è il capitano ed è importante per me che mi abbia accolto così. Io parlo sempre con lui per essere subito pronto».

Cosa ti ha fatto diventare il difensore più forte della Serie A?

«Ho avuto degli allenatori bravi: Mazzarri il primo, poi ho fatto il salto di qualità con Juric. La cosa più importante però è stata la testa».

Infine, giocherai in Champions per la prima volta…

«Sì, è il sogno di ogni giocatore. Essere alla Juve ti fa avere l’aspettativa di vincere la Champions ma prima pensiamo allo scudetto».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo