Droga3
Cronaca
Video 
Blitz della Squadra Mobile di Torino

Brandizzo, arrestati due insospettabili: sequestrati 300 chili di droga [FOTO e VIDEO]

Titolare e dipendente di un’autofficina implicati nel trasporto e nel confezionamento di cocaina, hashish e marijuana
Video 
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Due cittadini italiani sono stati tratti in arresto da personale della Squadra Mobile di Torino per la violazione della normativa in materia di stupefacenti. Gli investigatori, attraverso un’attività info investigativa, erano venuti a conoscenza del fatto che un insospettabile, titolare di un’autofficina a Brandizzo, fosse solito effettuare trasporti di sostanza stupefacente a bordo di un furgone bianco.

In effetti, la mattina del 4 giugno scorso, nel corso di uno specifico servizio di osservazione, il soggetto in questione è stato notato dirigersi con il furgone presso una cascina in località Brandizzo. Mentre entra all’interno di un cascinale di via Fratelli Sussetto l’uomo è stato bloccato e all’interno del furgone sono stati rinvenuti e sequestrati tre borsoni contenenti complessivamente circa 67 chili di hashish.

La perquisizione è stata poi estesa all’interno dell’abitazione, alla presenza del proprietario, risultato essere poi un dipendente dell’officina dell’autista del furgone, dove sono stati rinvenuti e sequestrati, in diversi luoghi dell’immobile, ulteriori 153 chili di hashish, 3,7 chili di cocaina, 68 chili di marjiuana e circa 12 chili di materiale esplodente.

Sono stati inoltre sequestrati una pressa idraulica, una macchina professionale per il sottovuoto, materiale per il confezionamento e un disturbatore di segnale (jammer), utilizzato per inibire le localizzazioni tramite gps o segnale radio.

La sostanza stupefacente (hashish e marjiuana) era occultata in scatole contenenti mangime per cani, confezioni di noci e verdure sottaceto e riportante un’etichetta della ditta produttrice con sede in Spagna. Sui pacchi di hashish vi era un marchio adesivo riproducente il volto di Pablo Escobar.

All’interno dell’abitazione del proprietario del furgone è stato infine sequestrato un rilevatore di microspie, utilizzato per eludere il controllo delle forze dell’ordine e tre telefoni criptati, solitamente utilizzati dai trafficanti di sostanze stupefacenti.

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo