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Cronaca
IL CASO

Botti di Capodanno da incubo: scomparsi decine di cani e gatti

Divieti totalmente ignorati, guerriglia in periferia. Pioggia di appelli su Facebook

Residui di botti lasciati per le strade, sui marciapiedi, nelle piazze e nei giardini. E tanti, tantissimi animali scappati, terrorizzati dal rumore degli scoppi. Ecco l’eredità di Capodanno a Torino, dove l’ordinanza comunale sul divieto di sparare i petardi è stata ignorata, anche quest’anno. Con decine di segnalazioni, in particolare su Facebook, di cani e gatti che si sono allontanati da casa per la paura. C’è Simba, per esempio, un cucciolo che è fuggito a Capodanno da un’abitazione di corso Novara. E c’è Balu, che si è smarrito nei pressi di Castellamonte la sera di San Silvestro intorno alle 18.30. Come loro tanti altri amici a 4 zampe che hanno perso la via di casa. Con padroni preoccupatissimi che attraverso chiamate ai canili o post sui social sperano di riportarli sotto un tetto quanto prima. L’eredità Le tracce delle esplosioni si trovavano ovunque, da nord a sud della città, ancora a distanza di giorni dopo San Silvestro. Botti che, purtroppo, spaventano a morte gli animali. «Abbiamo rinnovato la campagna anche quest’anno – spiegano dall’Ufficio tutela animali. Forse ci sono stati meno scoppi rispetto al passato, ma l’ordinanza è stata comunque ignorata. Tuttavia – precisano – il divieto deve valere tutto l’anno, e non solo a Capodanno». Diversi cani e gatti sono scappati dalle loro abitazioni. Qualcuno, per fortuna, è stato ritrovato, altri sono ancora per strada, terrorizzati. «Che senso ha fare le ordinanze se poi nessuno le rispetta?», si domanda Ruben Venturini della Lida. «Gli animali hanno un udito molto sviluppato e i rumori forti – prosegue – li gettano nel panico. Abbiamo ricevuto telefonate di gatti scappati dalle colonie di Mirafiori Sud, ad esempio strada del Drosso. Siamo andati a cercarli, non si vedono più da giorni. Inoltre, abbiamo trovato degli uccelli morti vicino a dove sono stati sparati i botti di Capodanno». Le ordinanze, insomma, tornano a essere carta straccia un anno dopo il Veglione in lockdown. «Per fortuna che i botti erano vietati – protesta Patrizia Alessi di Fdi -. Chissà quante multe sono state fatte. Tra Barriera e Aurora è stato un vero incubo, per gli animali ma anche per gli anziani».

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