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L’appello dell’associazione al Comune: «Portate la movida»

BORGO DORA. Il Cortile del Maglio è deserto. «Qui stiamo chiudendo tutti»

Doveva essere un distretto dell’eccellenza artigiana, invece è un contenitore di attività commerciali che stanno scomparendo

Il grosso maglio al centro del cortile giace impolverato in mezzo alla struttura, come un gigante abbandonato in un deserto. La situazione all’interno dell’area coperta a sud del complesso architettonico dell’ex arsenale di Borgo Dora, in Circoscrizione 7, vive da tempo un grave momento di crisi.

Il cortile del Maglio doveva essere un distretto dell’eccellenza artigiana, un contenitore di diverse attività commerciali che stanno via via scomparendo. In ordine, gli ultimi esercizi a chiudere sono stati una scuola di cucito, uno studio di tatuaggi, un negozietto di oggettistica equo solidale e un orefice. Facendo un giro all’interno della struttura il classico cartello color fluo con la scritta “ Ven de si ”campeggia in ogni angolo. «Siamo stati il primo centro commerciale artigiano di Torino e oggi è triste vedere il deserto commerciale che si è creato qui nei dintorni» è la denuncia di Franco Trad, presidente dell’associazione Cortile del Maglio.

Secondo Trad la progressiva fuga degli artigiani dal cortile è da imputare ad un contesto «che non facilità l’insediarsi di nuove attività. Il mercato del libero scambio ed il Balòn ci stanno penalizzando fortemente da tempo e il risultato è che chiunque è scoraggiato dall’aprire un’attività commerciale da queste parti». Un’altra critica mossa d a ll ’ associazione riguarda il presunto poco interesse della Città nel voler rilanciare il Maglio. «Sacco ha parlato di istituire dei distretti della movida e pensiamo che quest’area sarebbe perfetta ma finora nessuno da Palazzo Civico ha voluto sbilanciarsi».

Nemmeno il fatto che il Maglio sia stato scelto come possibile location per i mercatini di Natale sembra soddisfare quei pochi commercianti rimasti. « Rispetto agli altri mercati natalizi sparsi per il centro città continua Trad – il nostro è ancora più penalizzato perchè in una zona considerata meno appetibile dagli operatori. Il rischio è che se si terrà il mercatino di natale nel nostro cortile questo possa essere uno spot perfetto per disincentivare un’area già sofferente. Creare diversi mercati natalizi che si competano uno con l’altro è nocivo sia dal punto di vista economico, sia da quello dell’immagine per i seguenti motivi. Inoltre, è bene ricordarselo, i mercatini di natale sono nati proprio al cortile del Maglio ed ora metterci in competizione con gli altri non può che danneggiarci».

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