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IL RILANCIO DEL PAESE PARTE DALLE “AREE INTERNE”

“Borghi e Cibo”, cala il sipario sul primo congresso internazionale dedicato alla tradizione mediterranea

Organizzato a Paestum dall’associazione ParvaRes con il coinvolgimento di oltre trenta esperti provenienti da tutta Italia

Cala il sipario su “Borghi e Cibo“, primo congresso internazionale dedicato agli alimenti della tradizione italiana per lo sviluppo dei territori, organizzato dall’Associazione di promozione sociale “ParvaRes” e svoltosi, dal 21 al 23 ottobre scorsi, a Capaccio-Paestum, negli spazi del Mec Hotel. Ideato (anche) come momento di confronto tra politica e imprenditoria, tra enti e mondo dell’associazionismo, l’evento – che ha visto il coinvolgimento di oltre trenta esperti, tra scienziati, professionisti, docenti ed imprenditori, provenienti da tutta Italia – è nato con l’obiettivo dichiarato di generare sviluppo ed economia, concentrando l’attenzione verso le cosiddette “aree interne“, partendo dalla cultura mediterranea.

VALORIZZARE LA CULTURA MEDITERRANEA
Come ci ha tenuto, infatti, a sottolineare la dottoressa Mafalda Inglese, presidente di ParvaRes, è importante riuscire porre la giusta attenzione verso gli alimenti della tradizione tricolore, in un ambito di cultura mediterranea intesa come volano, nonché “strumento di sviluppo di comunità” che, alla prova dei fatti, così piccole non sono. Meno note e visibili forse sì, ma non per questo meno ricche di quella bellezza che, all’opposto, va ricercata, salvaguardata e promossa. Perché sì: insieme, cibo e territori, sapori e folklore, formano uno scrigno di rara e inossidabile bellezza. Un tandem unico al mondo, in cui risplendono i prodotti della terra, quelli dell’arte casearia e del mare.

UN’ECCELLENZA “MADE IN ITALY”
Bontà di alimenti rari e preziosi. In larga parte, purtroppo, quasi spariti dalle nostre tavole, dove vengono sostituiti da prodotti industriali, di provenienza sovente estera. Meno costosi ma anche tremendamente meno ricchi di quelle proprietà nutritive che così bene fanno alla nostra salute. Prelibatezze che però, non sono perdute e che proprio per questo vanno assolutamente ricercate, valorizzate e rilanciate. Perché anche sinonimo di una cultura popolare e di un’eccellenza tutta “made in Italy” dalla quale può e deve ripartire il vero rilancio del Paese.

ERANO PRESENTI ANCHE I BIOLOGI
A “Borghi e Cibo” ha preso parte anche una vasta delegazione dell’Ordine nazionale dei Biologi, presieduta dal presidente Vincenzo D’Anna e dalla consigliera con delega nazionale alla Formazione, Claudia Dello Iacovo. Proprio i Biologi sono, infatti, in prima linea per quanto concerne la valorizzazione, i controlli, il rispetto delle norme igieniche e le connesse certificazioni, lungo tutto l’arco della filiera agro-alimentare.

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