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Economia
IL CASO

Bonus 110%, troppa burocrazia. Solo 853 le pratiche approvate

L’analisi di Confartigianato: «Per un condominio occorrono ben 36 atti»

In Piemonte il Super Ecobonus 110% vale 116 milioni di euro di detrazioni, frutto delle 853 pratiche approvate, quindi risultate in regola. Sono questi i numeri dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato nazionale sulle Statistiche del Super Ecobonus 110% in Piemonte, su dati rilevati fino al 17 maggio scorso dall’Enea e dal Ministero dello Sviluppo Economico. E senza le pastoie della burocrazia in cui si impantanano spesso le procedure pensate per dare un sostegno a cittadini e imprese, potrebbero essere ben più alti.

«I dati del Piemonte relativi alle pratiche completate – spiega Stefano Vanzini, presidente Anaepa Confartigianato Edilizia Torino – posizionano la regione al nono posto a livello nazionale. Non possiamo dirci soddisfatti perché se analizziamo i numeri nel dettaglio scopriamo che poco più del 9% delle domande arriva dai condomini, ovvero i beneficiari per cui il bonus 110% era stato pensato se non verrà dato tempo ai condomini di avviare i cantieri avremo perso l’occasione per riqualificare e mettere in sicurezza migliaia di edifici». Vanzini ricorda poi «che in un condominio occorrono ben 36 atti, tra la prima riunione fino al documento di Via con il quale si apre il cantiere: tutto questo ci pare un accanimento burocratico».

Dall’analisi di Confartigianato, emerge anche come in questi primi 9 mesi di attività del 110%, l’Agenzia delle Entrate abbia dovuto fornire 6.500 chiarimenti su tutto il territorio nazionale. «Un segnale inequivocabile dei dubbi e delle troppe incertezze che gravano sul futuro del superbonus – continua Vanzini – così si rischia di scoraggiare gli investimenti delle imprese e dei cittadini e non si concretizzano gli obiettivi di transizione ecologica».

«In questa fase così delicata della nostra economia – sottolinea Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino – è essenziale che il Governo approfitti del Decreto Semplificazioni per una profonda opera di sburocratizzazione che consenta allo strumento di esprimere il suo potenziale ora fiaccato dall’eccessivo fardello burocratico e per fornire certezze e garanzie agli imprenditori e ai cittadini sul suo prolungamento almeno sino a fine 2023».

Ieri, intanto, gli incentivi del Superbonus 110 sono stati estesi agli alberghi. Lo ha annunciato Antonio Decaro, presidente dell’Anci, che l’aveva richiesto. «Credo che il Paese potrà trarre grande vantaggio dalle semplificazioni sul Superbonus che interessano le piccole difformità sanabili così da velocizzare l’accesso agli incentivi per interi condomini dove abita la maggior parte della popolazione. A questo proposito, crediamo si possa e si debba estendere i benefici del Superbonus anche per gli immobili comunali a cominciare dagli edifici di edilizia residenziale pubblica”, ha aggiunto.

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