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Bombe carta e pietre. Devastato il centro. Saccheggiati i negozi

Ultrà in piazza e scoppia la guerriglia urbana

Vetrine sfondate, negozi saccheggiati, pietre e bombe carta contro la polizia. Lacrimogeni, cariche, le sirene e i lampeggianti blu che attraversano il centro di Torino devastato a calci, con le mazze, e pure con gli incendi. Un giornalista tra i feriti, tra cui alcuni poliziotti. Il Covid è una scusa se è vero che a stadi chiusi le tifoserie ultrà hanno preso a pretesto le legittime proteste dei commercianti contro le misure dei Dpcm, per dar vita alle violenze che ieri sera hanno devastato fino a notte fonda il cuore della città. Con bande di stranieri, soprattutto nordafricani come quelli fermati dalla polizia con due borsoni pieni di merce rubata da Gucci, arrivate dalle periferie per approfittare del caos.

La giornata era cominciata con la tensione altissima, piena di incognite, punteggiata dal timore che gli inviti ad andare in piazza contro le nuove restrizioni anti Covid, potessero degenerare sulla scorta di quanto è accaduto nei giorni scorsi a Napoli e a Roma.

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