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Cronaca
IL CASO

Bollo auto rinviato a fine luglio: «La pandemia morde ancora»

La Regione proroga per il secondo anno l’imposta in scadenza tra aprile e giugno
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Per il secondo anno consecutivo la Regione ha rinviato alla fine di luglio il pagamento del bollo auto in scadenza tra aprile e giugno. Una scelta «doverosa» secondo l’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano, che già ha dovuto far quadrare i conti del previsionale di Palazzo Lascaris a fronte di 68 milioni di euro di mancate entrate, determinate dalla sospensione delle cartelle esattoriali e dal recupero dell’evasione dell’imposta sui veicoli. Un’emergenza nell’emergenza, per certi versi, dal momento che procrastinare il termine di pagamento per quei cittadini in maggiore difficoltà si è resa una mossa necessaria per evitare proprio di creare ulteriori morosi. «I cittadini che hanno in scadenza il bollo auto nei mesi di aprile, maggio, giugno potranno pagarlo senza alcuna maggiorazione entro il prossimo 31 luglio» fanno sapere da piazza Castello, anticipando la firma della delibera che Tronzano porterà in Giunta venerdì prossimo. «La pandemia incide ancora pesantemente sulle nostre vite – sottolinea l’assessore al Bilancio della Regione -. Per questo motivo ci è sembrato naturale proporre questa sospensione, una dilazione nei pagamenti dell’imposta sull’automobile sulla scorta di un provvedimento che avevamo già attuato lo scorso anno».

A sei mesi dall’esplosione della pandemia di Covid in Italia e nel resto del mondo, infatti, erano già molte le segnalazioni di cittadini in difficoltà nel pagamento dei tributi. Da qui, proprio a inizio luglio, la decisione della Regione di concedere due settimane in più per mettersi in regola con il versamento. Lo stesso Tronzano, allora, aveva evidenziato l’impossibilità di fare altrimenti proprio per evitare di metterli in difficoltà più grosse, magari, facendo rischiare anche un aggravio dei costi per sanzioni e morosità. «Abbiamo voluto dilatare i pagamenti per permettere ai cittadini di regolare le posizioni e di farlo nella dovuta tranquillità e senza incorrere in ulteriori sanzioni per il mancato pagamento dell’imposta».

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